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DRP: torna l’ ipotesi del Bersani Esoterico e di un patto segreto (ma non troppo) con Hollande per un autentico fronte progressista europeo comune

 

 

 

 

L’altro giorno mandavamo un segnale piuttosto preciso a Pierluigi Bersani:

Democrazia Radical Popolare dà l'ultimo avviso utile a Pierluigi Bersani: dichiari ufficialmente che non farà mai un governo con Monti e che intende comportarsi da vero progressista, negoziando nuovi trattati in Europa in questa prospettiva. Altrimenti DRP - e circuiti annessi - promettono a Bersani che non avrà vita facile, né elettorale né post-elettorale (clicca per leggere).

Confermiamo tutto, parola per parola.

Tuttavia, proprio a seguito di tale “segnale”, ci è stato riferito (scopriremo infine se a torto o a ragione) che l’ipotesi del “Bersani Esoterico” è ancora e sempre in campo.
Di tale ipotesi ci siamo occupati in

DRP: Natale e Capodanno portano in regalo il Bersani Esoterico. Sarà credibile, nel suo stesso interesse? (clicca per leggere)

DRP: la Massoneria reazionaria sovranazionale ha già deciso. Per il nuovo governo dell’Italia punta su Bersani + Monti o solo su Bersani in versione “hollandiana”. E il 2013 – in assenza del “Bersani Esoterico”- sarà peggio del 2012 (clicca per leggere)

Il Mercante di Arcore alias Silvio Berlusconi, Paolo Barnard, Emiliano Brancaccio e la Rigenerazione del berlusconismo a Servizio Pubblico di Michele Santoro (clicca per leggere)

DRP: ecco perché le nostre 10 Serie di Proposte per il Governo dell’Italia saranno più che mai necessarie, specie dopo la confusa tornata elettorale di febbraio 2013 (clicca per leggere).

Ora, due elementi sembrerebbero andare (ma è presto per dirlo) nella direzione di un vero slancio progressista del centro-sinistra italiano ed europeo.
Il primo sono gli accenti incredibilmente, inopinatamente e ufficialmente neo-keynesiani e neo-rooseveltiani usati persino da una post-democristiana come Rosy Bindi:

“Bindi: dopo la vittoria finirà la fase del commissariamento Pd”, articolo del 9 febbraio 2013 by Michele Giacomantonio per il Corriere della Calabria (clicca per leggere).

Ecco un passaggio molto rilevante dell’intervista rilasciata dalla Presidentessa del PD:

“…Lerner su questo sollecita e Rosi Bindi risponde spiegando che le recenti scelte europee «dovranno essere rinegoziate dopo al nostra vittoria, per un piano che riscopra le politiche neo keynesiane di investimenti pubblici», senza scordare che i destini della Calabria sono strettamente legati alle decisioni che a Bruxelles si assumono sul come usare i fondi europei. Ma non basta, perché quando la Bindi evoca Keynes e il new deal rooseveltiano che salvò l’America dalla maggiore crisi del Novecento, pensa anche a una più significativa presenza della Stato in Calabria”.

Il secondo elemento notevole è deducibile da

“Il Videomessaggio di Hollande per Bersani” del 9 febbraio 2013 per REPUBBLICA TV (clicca per visionare),

di cui questo è il report in italiano offerto sempre da Repubblica:

"L'Europa ha bisogno di responsabili politici credibili per la sua rinascita, ha bisogno di progressisti alla guida". Così il presidente della Francia, Francois Hollande, in un videomessaggio all'incontro Renaissance for Europe. "L'Europa - ha detto - affronta una crisi che può mettere in forse i propri fondamenti, i nostri avversari, i conservatori. I populisti utilizzano la collera, lo smarrimento dei popoli per instaurare ancora più liberismo, sono potenti e minacciosi"

Naturalmente – conoscendo i loro trascorsi remoti e recenti – non bisogna prendere troppo sul serio né l’ipotesi del “Bersani Esoterico”, né gli slanci di Rosy Bindi o di François Hollande.
Staremo a vedere.
E, soprattutto, attendiamo anche dal “Bersani Essoterico” (non solo da quello presuntivamente “Esoterico”) un segnale chiaro, prima della fine della campagna elettorale, che escluda decisamente qualunque futuro apparentamento con Monti e i suoi.
Un segnale chiaro, limpido e leale verso quell’ elettorato autenticamente progressista di cui si chiede il voto per governare con una solida maggioranza il Paese, non per fare inciuci consociativi, contro-natura e di corto respiro.
Un segnale, la cui latitanza implicherà le conseguenze da Noi annunciate in

Democrazia Radical Popolare dà l'ultimo avviso utile a Pierluigi Bersani: dichiari ufficialmente che non farà mai un governo con Monti e che intende comportarsi da vero progressista, negoziando nuovi trattati in Europa in questa prospettiva. Altrimenti DRP - e circuiti annessi - promettono a Bersani che non avrà vita facile, né elettorale né post-elettorale (clicca per leggere).

 

LE CITTADINE E I CITTADINI DI DEMOCRAZIA RADICAL POPOLARE (www.democraziaradicalpopolare.it)

[ Articolo del 12-14 febbraio 2013 ]

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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