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DRP sospende il giudizio sul neocostituito Governo Renzi, invita il premier a licenziare e a sostituire quanto prima Pier Carlo Padoan e rinnova gli appelli per un nuovo corso rooseveltiano e keynesiano del renzismo

 

 

 

 

Ecce Governum… verrebbe da dire mescolando italiano e latino in stile maccheronico.
Nel seguente pezzo redazionale de Il Fatto Quotidiano, l’elenco dei membri del nuovo esecutivo:

“Governo Renzi, la lista dei ministri: Padoan-Economia, Orlando-Giustizia”, articolo redazionale del 21 febbraio 2014 per IL FATTO QUOTIDIANO (clicca per leggere).

 

Potremmo dire che non ci esalta, che non ci entusiasmano diversi suoi componenti, che si poteva fare infinitamente meglio.
E invece sospendiamo il giudizio sull’insieme dei nuovi ministri che hanno giurato.
Sospendiamo il giudizio su questo nuovo esecutivo nel suo complesso (nonostante le avversioni per alcuni singoli ministri), rinnovando gli appelli già fatti nei giorni precedenti e dunque invitando Matteo Renzi a ripassarsi

Appello n.1 del 2014 di Democrazia Radical Popolare a Matteo Renzi, affinché usi bene il suo libero arbitrio e scelga una via maestra diversa da quella che porta agli oligarchi semi-nascosti e rappresentati istituzionalmente da Mario Draghi, Giorgio Napolitano, Angela Merkel, etc. (clicca per leggere)

Appello n. 2 del 2014 di Democrazia Radical Popolare a Matteo Renzi…Se il nuovo segretario PD vuol dare un segnale di buona fede e onestà, cominci con lo stoppare la privatizzazione di poste italiane, che si preannuncia come l’ennesima truffa ai danni del Popolo Italiano (clicca per leggere)

Appello n.3 del 2014 di Democrazia Radical Popolare a Matteo Renzi...Se l'aspirante leader non vuole fallire e divenire odioso dinanzi al Popolo Italiano come Monti o risibile e grottesco come Letta, cominci a mettere il guinzaglio a Davide Serra e agisca tempestivamente tanto per risolvere la vicenda Electrolux che per impedire la privatizzazione truffaldina di Poste Italiane (clicca per leggere)

Appello n. 4 del 2014 di Democrazia Radical Popolare a Matteo Renzi: attenzione a Francesco Giavazzi, perché dicono che porti sfiga, oltre ad essere un trombone incompetente (clicca per leggere)

Appello n. 5 del 2014 di Democrazia Radical Popolare a Matteo Renzi: abbandoni i cattivi consiglieri neoliberisti; faccia un governo costituente di alto profilo, con un programma progressista, keynesiano e rooseveltiano; cerchi un largo consenso in Parlamento;  si dimetta a vada subito ad elezioni, se non riesce ad attuare rapidamente riforme e provvedimenti significativi ed incisivi (clicca per leggere)

Appello n. 6 del 2014 di Democrazia Radical Popolare a Matteo Renzi: si illumini in tempo, prima di finire nel burrone…e scelga ministri autenticamente progressisti, soprattutto per il dicastero dell’economia e per quello degli affari europei (clicca per leggere).

Sospendiamo il giudizio con lo stesso spirito costruttivo, possibilista, lungimirante e nondimeno nettamente critico verso la scelta di Pier Carlo Padoan, espresso in

“Il governo italiano e la necessaria riforma dell’eurozona”, articolo del 21 febbraio 2014 by PierGiorgio Gawronski per IL FATTO QUOTIDIANO (clicca per leggere).

Caro Matteo Renzi, il protervo Presidente della Repubblica e il non meno ostinato Presidente della BCE ti hanno imposto Pier Carlo Padoan?
Bene.
Alla prima occasione buona… fai in modo di farlo dimettere – evidenziandone l’incompatibilità con un governo di seria ripresa economica- e sostituiscilo con un individuo meno legato al mito funesto e in mala fede dell’austerity.
Graziano Del Rio come Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio è una scelta sensata, trattandosi di una persona di fiducia del nuovo premier.
Su Federica Mogherini agli Esteri, sospendiamo il giudizio. La vedremo all’opera e poi giudicheremo.
Di Angelino Alfano al Ministero degli Interni, pensiamo tutto il male possibile.
Andrea Orlando alla Giustizia forse non è una scelta sbagliata, trattandosi di persona moderata e prudente (qualità necessarie per quel Ministero), che peraltro ha ricoperto l’incarico di presidente del Forum Giustizia del PD.
Per Roberta Pinotti alla Difesa vale il discorso fatto per la Mogherini.
Federica Guidi allo Sviluppo Economico non ci ispira particolare fiducia, ma attenderemo di giudicarla sui fatti.
Anche per Maurizio Martina alle Politiche agricole, stesso discorso fatto per la Mogherini e la Pinotti.
Idem dicasi per Gianluca Galletti all’Ambiente.
Maurizio Lupi ai Trasporti e Infrastrutture non ci piace e ne auspichiamo presto la sostituzione.
Giuliano Poletti al Lavoro potrebbe risultare una buona scelta, vista la sua precedente esperienza come Presidente prima di Legacoop e poi di Alleanza delle Cooperative Italiane. Anche qualche sua dichiarazione programmatica del recente passato lascia ben sperare. Ma anche qui, giudicheremo rigorosamente sui fatti e non sulle chiacchiere.
I politici di Scelta Civica non ci piacciono nemmeno un po’, figuriamoci poi chi sia persino coordinatrice di tale partito funesto, come Stefania Giannini. Tuttavia, trattandosi comunque di una studiosa accademica (di linguistica), sospendiamo il giudizio su quello che potrà fare di buono o cattivo al Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca. Basta che non avalli ulteriori tagli ad ambiti scolastici e universitari, per non parlare del settore ricerca…
Su Dario Franceschini ai Beni e attività culturali, sospendiamo il giudizio.
Beatrice Lorenzin alla Salute non ci piaceva nel Governo Letta e non ci piace nel Governo Renzi.
Sospendiamo il giudizio anche sulle belle Maria Elena Boschi (Ministero per le Riforme Costituzionali e i Rapporti con il Parlamento) e Marianna Madia (Semplificazione e Pubblica Amministrazione): le giudicheremo sui fatti e non per l’avvenenza…
Quanto a Maria Carmela Lanzetta agli Affari Regionali, sembra una scelta simbolicamente azzeccata.
Adesso, caro Renzi e care ministre e ministri, mettetevi al lavoro e dimostrate agli italiani di non essere un catastrofico bluff, o peggio.

 

LE CITTADINE E I CITTADINI DI DEMOCRAZIA RADICAL POPOLARE (www.democraziaradicalpopolare.it)

[ Articolo del 21-22 febbraio 2014 ]

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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