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DRP si congratula con Roberto Giachetti, vincitore delle primarie del Centrosinistra a Roma e propone…

 

 

 

Le primarie del Centrosinistra (non del PD, come si ostinano a ripetere tanti giornalisti. Infatti, alle consultazioni di ieri, oltre ai dem Giachetti, Morassut e Pedica, ex IDV, si presentavano Gianfranco Mascia dei Verdi, Chiara Ferraro come indipendente e Domenico Rossi del Centro democratico) sono state vinte dal migliore dei candidati che si erano presentati.
Cioè da Roberto Giachetti.
I militanti del Centrosinistra riconducibili a DRP hanno votato, a queste primarie, in misura quasi totale per ROBERTO GIACHETTI.
Chi è GIACHETTI?
Questo è il breve profilo che ne offre l’Agenzia ANSA, in “Chi è Roberto Giachetti. Sarò Sindaco di strada”, lancio Ansa del 7 marzo 2016 (clicca per leggere):

Radicale da sempre, tra i padri fondatori prima della Margherita e poi del Partito Democratico, candidato "on the road", ambientalista e strenuo assertore della non violenza. Sarà Roberto Giachetti, da tutti conosciuto con il nomignolo di "Bobo", il candidato del centrosinistra per la corsa al Campidoglio nel tentativo di riconquistare la fiducia dei romani dopo la naufragata esperienza Marino.
Cinquantacinque anni tra qualche giorno, Giachetti è buon conoscitore di Palazzo Senatorio, dove ha lavorato per due consiliature al fianco di Francesco Rutelli, prima come capo della segreteria e poi come capo di Gabinetto del sindaco. Nel 2001 arriva la prima elezione in Parlamento, come deputato della Margherita, poi confermata nel 2006 con l'Ulivo e nel 2008 con il neonato Pd, di cui è stato tra i più convinti fondatori tanto da proclamare uno sciopero della fame nel 2007 per chiedere l'assemblea costituente del partito. Protesta identica portata avanti numerose altre volte, per chiedere la modifica della legge elettorale o la nomina dei giudici della Consulta.
Nel 2002 è salito su un piccolo piedistallo con la scritta "Monumento al deputato ignoto", imitando una statua per protestare contro la mancata nomina di 12 deputati ad oltre un anno dalle elezioni. Sempre attento all'ambiente ("Sono socio sostenitore di Legambiente da molti anni", scrive sul suo blog) e ai più deboli ("Ogni anno passo il Natale e l'ultimo dell'anno con i detenuti"), Giachetti, oggi vicepresidente della Camera e molto vicino al premier Matteo Renzi, è considerato uno dei massimi conoscitori dei regolamenti parlamentari, abilità maturata durante i tanti anni da segretario d'Aula. Lo slogan che ha accompagnato la sua candidatura alle primarie del centrosinistra è stato "#TuttaRoma" a sottolineare l'impegno verso le periferie, girate in scooter durante le settimane di campagna elettorale. Decentramento, mobilità, eco-sostenibilità alcuni dei punti cardine del programma. "Se divento sindaco continuerò così: a stare per strada", la promessa del romano e romanista "Bobo".

Roberto Giachetti, attuale Vicepresidente della Camera dei Deputati, tesserato PD e però storico appartenente al Partito Radicale Transnazionale (che ammette la pluralità delle tessere), è una persona perbene, libera, e dai forti convincimenti ideali.
Un uomo in buona fede, anche quando ha commesso grossolani errori di valutazione prospettica…
Di certo, Noi di DRP ne condividiamo le battaglie radicali in diverse direzioni e ne apprezziamo il profilo da efficace conoscitore dei meccanismi tecnico-giuridici della politica e delle Istituzioni pubbliche.
Giachetti, peraltro, è stato anche Capo della Segreteria e Capo di Gabinetto del Sindaco di Roma Francesco Rutelli, tra fine anni ’90 e 2001.
Dunque conosce bene il funzionamento della macchina comunale romana, oltre a quello delle aule parlamentari.
Roberto Giachetti sarebbe un apprezzabile Sindaco di Roma, infinitamente migliore sia di Gianni Alemanno che di Ignazio Marino, gli ultimi (poco brillanti) inquilini del Campidoglio.

D’altronde, ci chiediamo: sarebbe in grado Giachetti, nelle condizioni date, di inaugurare a partire da Roma una riscossa democratico-progressista in senso keynesiano e rooseveltiano, su scala nazionale continentale, dopo aver messo in ordine il caos amministrativo ed economico che devasta da anni le strutture di Roma Capitale?
Lo stesso Giachetti che era un sostenitore del pessimo Governo nazionale di Mario Monti?
Evidentemente, la risposta alla nostra domanda è: no… a meno che Giachetti non abbia operato e non voglia operare, nel frattempo, al pari di Matteo Renzi, un sostanziale ripensamento di quella pessima stagione politica (all’insegna della più bieca e infeconda austerity) che vide succedersi, a Palazzo Chigi, prima Mario Monti e poi Enrico Letta, il più “montiano” del PD.

Tutto ciò premesso, com’è noto, Democrazia Radical Popolare ritiene che l’unico possibile Sindaco di Roma che possa fare della Città eterna il punto di partenza per un rilancio di un paradigma radicalmente democratico, liberal-socialista o social-liberale, keynesiano e rooseveltiano, per l’Italia e l’Europa, sia NINO GALLONI.
Ne abbiamo già parlato in interventi come

Nino Galloni Sindaco di Roma. Bombastica intervista di Gioele Magaldi concessa a ITALIA ORA (a cura di DRP) (clicca per leggere)

Nino Galloni Sindaco di Roma. DRP chiede il sostegno di tutti i progressisti romani. (clicca per leggere)

I candidati Sindaco a Roma per il 2016 e altre questioni: i media italioti comincino a citare il nome autorevole del rooseveltiano Nino Galloni e l'esistenza del Movimento Roosevelt, o inizieranno a fioccare denunce per censura e gravi violazioni deontologiche a carico dei giornalisti responsabili. (clicca per leggere),

e rinviamo, per approfondire la questione, al sito ufficiale del Movimento Roosevelt (www.movimentoroosevelt.com), su cui nelle settimane scorse sono stati pubblicati i seguenti contributi:

“NINO GALLONI SINDACO DI ROMA. Prima riunione dei rooseveltiani romani e laziali sul progetto di un New Deal per la Capitale d Italia…”, articolo pubblicato il 31 gennaio 2016 sul sito MR (clicca per leggere)

"PROGETTO NINO GALLONI SINDACO DI ROMA CAPITALE. Comunicato n.1 dell’11 febbraio 2016... (clicca per leggere)

“Solidarietà del Movimento Roosevelt a Nino Galloni e a suo padre Giovanni Galloni per la brutale aggressione subita dal secondo domenica 28 febbraio 2016. E interessanti aggiornamenti sul progetto NINO GALLONI SINDACO DI ROMA”, articolo pubblicato il 3 marzo 2016 sul sito MR (clicca per leggere)

“Virginia Raggi e il M5S, Grillo e Casaleggio, il PD, il MR e Nino Galloni, le Elezioni comunali a Roma e la necessità di un cambio di paradigma nella politica italiana attuale”, articolo pubblicato il 5 marzo 2016 sul sito MR (clicca per leggere)

“Comunicato flash: la Terza riunione rooseveltiana per il Progetto Nino Galloni Sindaco della Capitale si terrà a Roma, mercoledì 16 marzo, dalle ore 17.30”, articolo pubblicato il 7 marzo 2016 sul sito MR (clicca per leggere).

Ebbene, lanciamo a partire da ora una proposta senz’altro provocatoria (ma molto meno di quanto sembri): perché Roberto Giachetti e Virginia Raggi, congiuntamente a Stefano Fassina - che “corre” velleitariamente verso il Campidoglio a nome di Sinistra italiana- e congiuntamente anche ai rappresentanti più laici, liberali e progressisti del Centrodestra capitolino non fanno tutti un piccolo passo indietro, concorrendo nel sostegno alla candidatura di NINO GALLONI?
Insomma, la provocazione di DRP è la seguente: Roberto Giachetti, liberati dalla zavorra conservatrice di alcuni segmenti del Centrosinistra e anche da alcune allucinazioni prospettiche che ti portarono a sostenere Mario Monti…; Virginia Raggi (e Casaleggio e Grillo) liberatevi dal dogmatismo autoreferenziale e settario che vi condanneranno sempre alla sconfitta e all’infecondità realizzativa, persino quando vincete e governate delle amministrazioni pubbliche…; Stefano Fassina e amici di Sinistra italiana, liberatevi dal consueto velleitarismo di certo sinistrume italico; liberali, laici e progressisti del Centrodestra capitolino, affrancatevi dalle maglie troppo strette in cui vi hanno rinchiuso i vostri leader nazionali.
Tutti insieme, unitevi nel sostenere una Coalizione autenticamente democratico-progressista per un New Deal di Roma Capitale che veda in NINO GALLONI il suo interprete massimo, come Sindaco, e ciascuno di voi in una strategica posizione in quella GIUNTA GALLONI che potrebbe essere il primo mattone di una Rivoluzione copernicana (in senso rooseveltiano e keynesiano) per l’Italia e l’Europa.
Tutti insieme, liberatevi dai conservatori e dai neoaristocratici (consapevoli e inconsapevoli), spregiatori della sovranità popolare sostanziale, che ammorbano partiti e movimenti di sinistra, centro e destra, sia a Roma che nel resto d’Italia.
E se voi, Giachetti, Raggi, Fassina, liberal di Centrodestra ecc., non ce la fate proprio a rompere le catene che vi avvincono ad una sterile coazione a ripetere sempre gli stessi copioni che hanno generato il declino italiano dell’ultimo quarto di secolo, allora DRP si rivolge direttamente al vostro elettorato:

“Se alla fine la candidatura di NINO GALLONI verrà formalizzata già per queste elezioni 2016, con il concorso di forze sociali consistenti della Capitale, allora, cari cittadini democratico-progressisti solitamente dispersi nei partiti/movimenti di tutto l’arco costituzionale, fatevi un bel regalo, fatelo anche ai vostri confusi e irresoluti leader: alle elezioni comunali romane della Primavera 2016 votate NINO GALLONI SINDACO.”

Naturalmente, può darsi anche che il Movimento Roosevelt, ideatore della candidatura di Nino Galloni, decida di non presentarlo, alla fine, a queste elezioni, per non bruciarne il profilo, in vista di occasioni più propizie che non tarderanno a verificarsi.
O qualcuno pensa che il prossimo Sindaco di Roma (una città che è una vera e propria polveriera, un vulcano in eruzione, un contesto esplosivo e ingovernabile senza che vi sia un drastico cambiamento del paradigma politico-economico ispirativo) potrà durare a lungo, se non si tratterà di un personaggio di spessore internazionale come NINO GALLONI, sostenuto da una larghissima e solida Coalizione democratico-progressista?

Rumors provenienti dalla dirigenza del MR ci informano che verrà costituito in ogni caso un COMITATO ELETTORALE /OSSERVATORIO ROOSEVELTIANO SU ROMA PER NINO GALLONI SINDACO. Un Comitato che lavorerà, sul breve o sul medio termine (sia che Galloni venga ufficialmente presentato alle Elezioni della Primavera 2016, sia che la sua candidatura sia preservata per tempi successivi), per realizzare un effettivo New Deal di Roma Capitale.

 

LE CITTADINE E I CITTADINI DI DEMOCRAZIA RADICAL POPOLARE (www.democraziaradicalpopolare.it)

[ Articolo del 3-8 marzo 2016 ]

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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