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DRP segnala l’inconsistenza degli attuali pellegrinaggi europei di Mario Monti

 

 

 

 

Basterebbe forse riflettere soltanto sulle tante implicazioni del caustico pezzo pubblicato sul Blog “il Moralista” (www.ilmoralista.it ):

“il Nava migliore”, articolo del 7 gennaio 2012 by Francesco Maria Toscano (clicca sopra per leggere),

ma un altro articolo pubblicato sempre due giorni fa ci ha indotto a percepire tutto intero il clima mistificatorio e decadente che avvolge attualmente gran parte dei Media, allorché si trovino a trattare del Governo Monti.

Si legga

“Svolta nelle relazioni. A Roma vertice a tre con la Cancelliera”, articolo del 7 gennaio 2012 by Mario Sensini per IL CORRIERE DELLA SERA (clicca sopra per leggere)

e ci si soffermi sul seguente passaggio:

“…poi venerdì 20 gennaio, la stessa Merkel e Nicolas Sarkozy saranno a Roma per un mini summit molto importante in vista delle prossime scadenze europee, il 23 l' Eurogruppo e il Consiglio Ecofin, poi il 30 un Consiglio dei capi di Stato e di governo. In ballo c' è il nuovo Trattato sull' euro, con il fondo salva-Stati, ma anche le regole più rigide su deficit e debito condite da sanzioni quasi automatiche. All' Italia sta bene, purché si tenga conto delle condizioni economiche e strutturali dei singoli Paesi, e ci sia più enfasi sulla crescita.”

CI SIA PIU ENFASI SULLA CRESCITA?

Cioè, quelle che servono, non sono concrete ed effettive misure totalmente diverse da quelle, che, fino ad ora – proprio grazie alla Merkel e a Sarkozy - hanno affondato l’Europa, ma nuovi proclami retorici ed ENFATICI di nessuna portata risolutiva? 
Agli italiani e agli europei serve che, al duetto “Merkozy”, si sostituisca la trimurti “Montmerkozy” e che essa alimenti nuovi vaniloqui del tipo “dobbiamo investire sulla crescita”, “adesso la fase 2 in Italia e in Europa”, “cresceremo, è una necessità”, e via discorrendo?
Il tutto, detto con molta ENFASI?
Caro Mario Sensini, ma facci il piacere, Tu, e chi ti da l’input e poi l’ok per simili articoli.

Senza abbandono del principio-guida isterico e auto-lesionista (per alcuni, per altri è parte di un pianificato impegno distruttivo dell’economia europea) del pareggio di bilancio in tempo di recessione, dell’austerità e del rigore e di altre minchiate simili, l’ENFASI potrà ben poco.
Senza l’adozione dell’EURO come moneta sovrana, della BCE come  Banca subordinata al potere politico di una UE rinnovata, degli EUROBOND per vanificare la speculazione sui singoli debiti sovrani e per intraprendere un coraggioso NEW DEAL rooseveltiano/Neo Piano Marshall - finanziando un massiccio investimento in infrastrutture e grandi e medie opere europee - dalla recessione si cadrà ben presto nella depressione più nera e tragica.
Altro che “PIU’ ENFASI SULLA CRESCITA”.
Sai, caro Mario Sensini, dove se la possono mettere l’ENFASI, i mascalzoni che stanno condannando i popoli europei (specie le nuove generazioni) ad anni e anni di disoccupazione e devastazione socio-economica?

Queste brevi righe, tanto per cominciare a sottolineare l’assoluta inconsistenza e inconcludenza degli attuali pellegrinaggi europei di Mario Monti.
Con tutto quel che ne conseguirà, anche per il destino del suo sempre più inutile e melenso governo di chiacchieroni e fanfaroni.

 

LE CITTADINE E I CITTADINI DI DEMOCRAZIA RADICAL POPOLARE

[ Articolo del 9 gennaio 2012 ]

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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