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DRP presenta e rilancia “Ogni cittadino conserva il diritto naturale di resistere alla tirannide”

 

 

 

 

Presentiamo e rilanciamo

“Ogni cittadino conserva il diritto naturale di resistere alla tirannide”, articolo del 6 febbraio 2014 by Francesco Maria Toscano per IL MORALISTA (clicca per leggere).

Con una chiosa: che non fu grazie alle raffinate trattazioni di Thomas Hobbes (1588-1679) – confluenti nonostante tutto e nonostante le molte sfumature filosofiche che rendono interessante e moderno il filosofo inglese, verso l’idea di un patto sociale definitivo e difficilmente revocabile tra popolo e sovrano, inteso come monarca, e verso una costruzione statuale assolutista e dispotica- che l’idea del Governo e dello Stato come latori di un potere delegato dal Popolo Sovrano divenne teoria e prassi egemone in Occidente.
Non fu grazie a Hobbes se i sudditi europei divennero sempre più cittadini detentori pro quota della sovranità.
Fu grazie a ben altri pensatori: da Locke a Montesquieu, da Diderot, D’Olbach, Voltaire a Condorcet, Thomas Paine, Benjamin Franklin, Thomas Jefferson, etc.
Guarda caso- direbbero i Fratelli di GOD- tutti Massoni progressisti, al contrario del “profano” filo-assolutista Hobbes…
Come che sia, a parte questa chiosa, ci sono piaciuti molto sia lo stile che i contenuti di

“Ogni cittadino conserva il diritto naturale di resistere alla tirannide”, articolo del 6 febbraio 2014 by Francesco Maria Toscano per IL MORALISTA (clicca per leggere),

impreziositi anche da un interessante scambio dialettico fra due commentatori, tale “Petronius” e tale “Fra’ Cazzo da Velletri” (dietro cui ci sembra di aver riconosciuto uno dei collaboratori del Sito www.grandeoriente-democratico.com).
Riproduciamo pertanto questo scambio dialettico, fotografandone lo stato dell’arte nel momento in cui scriviamo e rinviando i lettori al monitoraggio del Blog www.ilmoralista.it, per scoprire eventuali aggiornamenti di esso:

 


Petronius scrive:
6 febbraio 2014 alle 12:44
Quoto:
” Il primo passo verso una Rivoluzione compiuta avviene nel silenzio delle nostre coscienze.”
Secondo me invece è il contrario; la presa di coscienza e il coraggio di opporci alla tirannia lo troveremo solo esprimendo e “condividendo” le nostre emozioni con le persone che ci sono vicine o che sentiamo affini ideologicamente.
Solo parlando, confrontandosi, scambiandosi opinioni e informazioni, arrabbiandoci tutti insieme troveremo il coraggio e la spinta necessarie per reagire e per unirci.
Dobbiamo opporci oggi, non domani e dobbiamo stabilire cosa fare a queste elezioni europee che sono una scadenza importantissima ormai alle porte.
Il mio personale giudizio sul GOD e su tutti i movimenti politici che stanno nascendo in questo periodo lo darò in base a cosa sceglieranno di fare a maggio, se astensione, se votare Tsipras, se votare Grillo o se non si pronunceranno.
Si dice “li conoscerete dai loro frutti”, non dalle loro chiacchiere

 

Fra' Cazzo da Velletri scrive:
6 febbraio 2014 alle 15:13
Caro Petronius, ritengo che abbiate ragione entrambi, tu e Francesco Toscano, sul problema delle “coscienze rivoluzionarie”. Se non avviene qualcosa a livello profondo, “nel silenzio della coscienza”, nemmeno ci si troverà motivati a quel confronto e a quelle condivisione collettiva cui fai appello tu. D’altra parte, proprio grazie a quel confronto sarà possibile aumentare la presa di coscienza e il coraggio di opporsi al sopruso e alla “tirannia” dei neo-oligarchi in auge. Non concordo invece con te, Petronius, sul fatto che queste elezioni europee siano una scadenza importantissima ormai alle porte. E non concordo per le stesse ragioni spiegate in un recente articolo di DRP: il Parlamento europeo non conta nulla e nulla può cambiare dell’attuale assetto istituzionale europeo elitario e tecnocratico. Tuttavia, proprio tra i miei Fratelli di GOD ci sono invece persone che la pensano in modo più vicino al tuo modo di sentire, attribuendo se non altro un valore simbolico importante alla sconfessione elettorale dei partiti più subalterni all’eurotecnocrazia. Ma GOD non è un partito politico e non ne appoggia alcuno. GOD, semmai,esprime delle autorevoli valutazioni di natura meta-politica, anche se queste valutazioni possono senz’altro essere tradotte in posizioni e iniziative precise rispetto all’interesse della Polis. Quanto al discorso sui “frutti” e sulle “chiacchiere”, consentimi di contraddirti. Per tutto il XVIII secolo, dopo la Rifondazione massonica avvenuta nel 1717 a Londra, sul continente europeo si moltiplicarono le costituzioni di nuove logge sul modello britannico, che a tale modello aggiunserò però idee più radicali e sovversive…Furono appunto decenni di “chiacchiere” all’interno delle officine latomistiche. Ma chiacchierando chiacchierando, quell’abitudine a considerarsi fratelli e uguali nonostante le differenze di classe e di censo, quell’abitudine a sentirsi individui liberi e latori di diritti inalienabili, quell’abitudine a dialogare come in un parlamento (all’interno delle logge) e a dividersi in maggioranze e opposizioni, quell’abitudine a eleggere pro-tempore dei “governanti” invece che accettarli per diritto divino, quell’abitudine a mettere in discussione ogni potere costituito e ogni dogma religioso o politico-sociale; tutte queste abitudini diedero infine ai massoni la volontà e la determinazione di esportare fuori dalle logge (in una società dove non si poteva chiacchierare e nemmeno ci si poteva associare liberamente, dove il potere veniva da Dio, dove il popolo era costituito da sudditi e non da cittadini e non vigeva certo l’interclassismo massonico, ma semmai una rigida distinzione in caste ed ordini) le proprie “chiacchiere”…Il risultato fu la trasformazione sociale, culturale, politica ed economica del Mondo… Quindi, i “frutti” nascono dalle “chiacchiere” (cioè dallo scambio fecondo di idee)…Del resto, anche tu, caro Petronius, in questo momento stai producendo “chiacchiere”. Non stai militando con il Movimento 5 Stelle che a tutti chiedi di votare e non stai ancora militando con la costituenda Associazione “Eleanor Roosevelt”. Ora, io dò un alto valore a queste “chiacchiere” fatte sul Blog “Il Moralista” o altrove, ma se tu stesso vuoi essere valutato per qualcosa di più di queste “chiacchiere”, vai a militare politicamente per il Movimento 5 Stelle o per un altro partito che ti rappresenti, oppure impegnati con l’Associazione Roosevelt (a brevissimo ne avrai l’occasione) e così potrai essere misurato per i “frutti” del tuo operato e non solo per le utilissime (a mio parere) “chiacchiere” con cui sproni gli altri e te stesso ad operare. Sempre affezionatissimo Fra’ Cazzo da Velletri

 

 

LE CITTADINE E I CITTADINI DI DEMOCRAZIA RADICAL POPOLARE (www.democraziaradicalpopolare.it)

[ Articolo del 6 febbraio 2014 ]

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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