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DRP presenta e chiosa “Governo Renzi, tagliare l’Irpef è la strada giusta”, by PierGiorgio Gawronski

 

 

 

 

Invitiamo anzitutto alla lettura attenta di

“Governo Renzi, tagliare l’Irpef è la strada giusta”, articolo dell’11 marzo 2014 by PierGiorgio Gawronski per IL FATTO QUOTIDIANO (clicca per leggere).

Una serie di analisi giuste, penetranti e ragionevoli – come sempre – quelle di PierGiorgio Gawronski.
Tuttavia, verso la fine dell’articolo, Gawronski si lascia andare ad un paragone azzardato:

 

“Politicamente, è straordinario che la spinta nella direzione giusta – apparentemente solo contro tutti – venga proprio da Renzi “il superficiale”. Non che la manovra sia ideale: è meno efficace di quella proposta da molti economisti keynesiani (e il taglio dei sussidi ai disoccupati paventato da alcuni sarebbe un autogol). Ma il taglio sugli scaglioni bassi dell’Irpef è una rottura con il passato che va nella giusta direzione. Noto una certa somiglianza (fatte le debite proporzioni) fra Renzi e F.D.Roosevelt; anche il grande Presidente americano arrivò nel 1933 con un po’ di confusione in testa, ma con l’intenzione di provarle tutte pur di mettere fine alla Depressione. Sbagliò molte cose, fece molte cose giuste, ma alla fine trovò la via d’uscita. Renzi attacca la Cgil ma in realtà sta proponendo, con prudenza, politiche di stimolo simili a quelle richieste dalla Cgil. Contrariamente a Roosevelt, Renzi è arrivato al potere carico di illusioni strutturaliste simili a quelle di Monti: il Jobs Act inizialmente doveva essere l’ennesima inutile liberalizzazione del mercato del lavoro. La speranza è che stia imparando in fretta, e che capisca che per uscire dalla crisi bisogna fare il contrario di quello che i nostri leader hanno fatto finora.”

 

Matteo Renzi come il primo Franklin Delano Roosevelt?
Non scherziamo!
Esiste un abisso tra la visione del mondo fieramente massonico-progressista di Roosevelt (il quale sbandierava a destra e a manca la propria cifra libero-muratoria liberal & democrat, come noto dalle cronache dell’epoca, dai libri di storia e come spesso ricordato dai Massoni di GOD) e le aspirazioni piccolo-borghesi di Renzi di far parte dei circuiti massonici euro-atlantici più elitari e neoaristocratici, su cui vedi

L'aspirante massone Matteo Renzi a Palazzo Chigi, fra spinte massoniche reazionarie e auspici massonici progressisti. Sottotitolo: Come sono andate effettivamente le cose nei mesi e nei giorni scorsi, a partire dalla graduale bastonatura del Fratello Napolitano... (clicca per leggere)

L'inizio della fine politica dell'aspirante massone Matteo Renzi, il più grande bluff della storia repubblicana italiana (a cura di GOD) (clicca per leggere)

“E’ nato il Renzi Uno, quindi il Letta Bis, ergo il Monti Ter”, articolo del 22 febbraio 2014 by Francesco Maria Toscano per IL MORALISTA (clicca per leggere)

Il Governo Renzi I: un esecutivo di mezze calzette egemonizzato dal Massone oligarchico Pier Carlo Padoan, un tecnocrate imposto dai Massoni controiniziati Giorgio Napolitano, Ignazio Visco e Mario Draghi (a cura di GOD) (clicca per leggere)

L’aspirante massone Matteo Renzi è l’ultimo arrivato alla corte del Venerabilissimo Maestro Mario Draghi, mentre il Massone eurotecnocratico Olli Rehn ufficializza le sue disposizioni per il Confratello Pier Carlo Padoan (clicca per leggere)

L’aspirante massone Matteo Renzi, con il suo risibile non-programma di governo, è già pervenuto al capolinea. Il resto sarà cronaca della morte politica annunciata di un burattino che non diventerà mai un sapiente muratore, men che mai libero… (clicca per leggere),

dissimulando per di più con ipocrisia queste aspirazioni…

Tuttavia, al contrario dei Massoni di GOD (che hanno deciso di non dare alcun credito alle possibilità di cambiamento in meglio della traiettoria esistenziale e politica renziana), Noi di DRP siamo disposti a confidare in un progressivo e provvidenziale mutamento di rotta.
Tale inversione di tendenza potrà concretizzarsi presto e con rapidi risultati concreti?
Staremo a vedere.
Intanto, però, ci sembra davvero esageratamente ottimista la comparazione- fatte le debite proporzioni, come indica cautelativamente anche questo eccellente economista- di Gawronski tra Renzi e il primo Roosevelt.
Forse l’ottimo Gawronski ha fatto prevalere più del dovuto l’ottimismo della volontà sul necessario pessimismo della ragione che deve avere chiunque veda seduto Pier Carlo Padoan al Dicastero dell’Economia…
Allo stesso Renzi il compito di smentire le stroncature nette dei Massoni di GOD, di confortare Noi di DRP in merito alle nostre caute aperture di credito, di premiare la fiducia di Gawronski e di tanti altri con efficaci, costanti e non fumosi atti di governo.

 

LE CITTADINE E I CITTADINI DI DEMOCRAZIA RADICAL POPOLARE (www.democraziaradicalpopolare.it)

[ Articolo del 10-11 marzo 2014 ]

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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