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DRP presenta “Thomas Piketty, il cazzaro del XXI secolo”

 

 

 

 

E’ con condivisione divertita e compiaciuta che rilanciamo e offriamo alla lettura

“Thomas Piketty, il cazzaro del XXI secolo”, articolo del 16 ottobre 2014 by Francesco Maria Toscano per Il Moralista (clicca per leggere).

A proposito, poi, del dibattito che si è sviluppato a margine di questo articolo, sul Blog “Il Moralista” (www.ilmoralista.it), con commenti vari dove, a fronte di liberi e beneducati interventi di vari individui, continua a perpetuarsi l’azione dogmatica, insidiosa, perturbatrice,  aggressiva e manipolatrice di quel soggetto o gruppo di soggetti comparsi nel tempo con i nick-names di “Rodion, Ginko & Biloba, Fra’ Piddino Campanaro, Les voluptueux voyages, Notitiarius, Mah, etc.”, fiancheggiati dai “Marcobaldi” di turno, ci teniamo a precisare quanto segue.
Continui, pure, “Rodion-Notitiarius-Mah” (in seguito, magari, rivestito di altri pseudonimi, ma sempre con le tre o quattro fisime ossessive che lo contraddistinguono) a sproloquiare contro la classe media, contro il capitalismo e la libera economia di mercato, in favore della lotta di classe e della demonizzazione delle democrazie occidentali nate e consolidatesi nel mondo anglo-americano e francese e non certo in Russia o in Iran…
Prosegua/proseguano pure, costui/costoro, a spargere i loro veleni ideologici illiberali e anti-democratici. E’ legittimo che lo facciano, anche se è ormai evidente, da molti mesi, la funzione opaca che questo gruppo di disturbatori organizzati esercita a margine della comunità de “Il Moralista”.
Per parte nostra, continueremo ad argomentare pazientemente in favore di una società senza lotta di classe (lotta di classe funzionale in modo subdolo, come ha ben osservato un commentatore che si firma “Spartaco”, proprio a turlupinare le classi medio-basse), dove l’uguaglianza non sia mai disgiunta dalla libertà (anche quella economica) e la libertà, nondimeno, non marci mai separata dalla giustizia sociale, concretizzazione necessaria del concetto di fraternità e anche di quella di sovranità del popolo.
In altre parole: a ciascuno sia concessa l’opportunità di distinguersi ed arricchire in base al merito e ai talenti (in un contesto di libera concorrenza delle intelligenze e delle iniziative imprenditoriali e professionali, dove gli oligopoli e i monopoli siano banditi), ma a tutti sia data l’occasione di vivere un progetto di vita degno e onorevole anzitutto sul piano materiale, viatico a qualsivoglia sano sviluppo morale, intellettuale e, per chi sia interessato, anche animico-spirituale. Il diritto ad un lavoro dignitoso ed equamente retribuito, calibrato sulle specifiche competenze e capacità di ogni individuo, insomma, sia costituzionalizzato come gli altri diritti politici e civili.
Per parte nostra, continueremo a ritenere la libera economia di mercato e la libera proprietà privata dei mezzi di produzione e scambio- coniugate con un robusto ruolo pubblico di correzione degli squilibri del mercato abbandonato a se stesso e di intervento per favorire piena occupazione e una vita dignitosa a tutti e a ciascuno,- dei valori fondanti e irrinunciabili sia per coloro che si riconoscono nell’area di DRP, sia per coloro che intendono sottoscrivere gli scopi associativi dell’Associazione “Eleanor Roosevelt per il Socialismo Liberal”.

 

LE CITTADINE E I CITTADINI DI DEMOCRAZIA RADICAL POPOLARE (www.democraziaradicalpopolare.it)

[ Articolo del 17 ottobre 2014 ]

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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