Content Banner  

 

DRP,  la lucidità di Gustavo Piga e la resipiscenza tardiva di Barack Obama sul tema dell’Austerity

 

 

 

 

Ci sono molte valutazioni condivisibili in

“Obama boccia l’Italia dell’Austerity (meglio il PD americano di quello italiano)”, articolo del 29 luglio 2013 by Gustavo Piga su Formiche.net rilanciato da KEYNES BLOG (clicca per leggere).

Ma si tratta soprattutto di considerazioni che appartengono coerentemente ad un lucido e sapiente economista come Gustavo Piga, il quale opportunamente stigmatizza il pensiero unico pan-europeo all’insegna del criminogeno rigore di bilancio e dell’austerity, e altrettanto doverosamente denuncia la subalternità dei sedicenti democratici e progressisti del Vecchio Continente rispetto alla Teologia Dogmatica che si insegna a Bruxelles e a Francoforte.
Ora, è ben vero che, di fatto, l’amministrazione Obama (non senza incertezze e contraddizioni) di concerto con la FED, abbia infine, da qualche tempo, messo in opera politiche economiche molto diverse da quelle (omicide dei rispettivi popoli) attuate da molte cancellerie europee.
E’ anche lodevole il ragionamento recente di Obama contenuto nell’intervista al New York Times rilasciata lo scorso 24 luglio e riportato da Piga nel suo articolo.
Lodevole e opportuno, specie nella sua contrapposizione al paradigma nefasto che contraddistingue le posizioni dei repubblicani americani, confratelli di tutti i conservatori e reazionari (di destra e di sedicente sinistra) europei nell’esaltazione fideista del “pareggio di bilancio”, dello “Stato minimo” e del mercatismo dogmatico.
Tuttavia, quella di Obama appare più che altro una tardiva “resipiscenza”, allorché egli contrappone la via imboccata dal suo esecutivo a quella perseguita dagli europei e magari dagli italiani.
Resipiscenza, cioè, leggendone la definizione disponibile sull’Enciclopedia Treccani (www.treccani.it):

“[dal lat. tardo resipiscentia, der. di resipiscens -entis «resipiscente»], letter. – Il rinsavire e il ravvedersi, riconoscendo l’errore in cui si è caduti, tornando al retto operare”,

che costituisce il riconoscimento (implicito) di errori pregressi. E resipiscenza tardiva, visto che fino a non molto tempo fa, in diversi incontri ufficiali tanto con il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano che con l’ex premier Mario Monti e persino con il premier attuale Enrico Letta, il medesimo ( e volubile) Barack Obama ha pubblicamente lodato le (presunte) riforme e azioni di governo messe in opera dall’Italia e dai suoi partners europei per uscire dalla crisi (sic!) e modernizzare i rispettivi sistemi economici (sic!)
Forse, invece di rilasciare dichiarazioni inconsistenti che si auto-contraddicano nel corso del tempo, Obama farebbe meglio ad impegnarsi più concretamente a fianco di tutti quegli autentici progressisti occidentali che sono i naturali oppositori del conservatorismo reazionario di determinati gruppi euro-atlantici, particolarmente ben rappresentati da alcuni politici repubblicani USA e senza dubbio ispiratori della cancelleria tedesca attuale, nonché dei vertici dell’eurotecnocrazia di Bruxelles e Francoforte.

 

LE CITTADINE E I CITTADINI DI DEMOCRAZIA RADICAL POPOLARE (www.democraziaradicalpopolare.it)

[ Articolo del 26-29 luglio 2013 ]

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Per comunicazioni, scrivete a: info@democraziaradicalpopolare.it