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DRP: la SPENDING REVIEW come simbolico e reale colpo di grazia recessivo e depressivo per il sistema economico italiano. I tragici errori del Partito Democratico aggravano la situazione

 

 

 

 

In questo brevissimo intervento non staremo a tirarla troppo per le lunghe.
Tutto si è svolto come previsto per tempo da Noi di DRP e soprattutto dai Fratelli di GOD.
Tutto sta seguendo esattamente il copione descritto in numerosi articoli e contributi ospitati da molti mesi sui siti www.democraziaradicalpopolare.it e www.grandeoriente-democratico.com. Il Governo Monti deriva le sue scelte esattamente a partire da quelle finalità e quei contesti di recente rammentati e riassunti in

Mario Monti Massone contro-iniziato, bugiardo, spregiudicato, cinico e iettatore che lavora alla rovina dell'Italia e dell'Europa (clicca sopra per leggere).

La cosiddetta SPENDING REVIEW , legittimata nella sua odiosa e oscena proposta alle Camere (e promulgazione intanto come Decreto Legge) dalla presunta e falsa vittoria di Monti al vertice UE del 28-29 giugno 2012 (presentata con dolo manipolatorio e mistificatorio da parte degli uni, recepita con insipienza colossale da parte degli altri) costituisce il colpo di grazie simbolico e reale ad un sistema economico, quello italiano, già prostrato da una gravissima recessione e crisi dei consumi.
In tempi di crollo verticale della capacità di spesa degli italiani, di mancati investimenti pubblici e privati per la ripresa, di fallimento delle imprese, disoccupazione galoppante, disagio con il credito e disperazione/angoscia di tante famiglie che non arrivano più alla fine del mese ma sono anche tartassate dall’inasprimento fiscale, un Governo il cui fine è fare il Bene dell’Italia non si mette a discutere se scegliere tra pesantissimi tagli alla spesa dello Stato (questo è la SPENDING REVIEW sottoscritta da Napolitano) o improvvidi (ulteriori) aumenti dell’IVA.
Un Governo operante al servizio del Paese sarebbe andato davvero ad imporre scelte innovative al Consiglio Europeo, non si sarebbe limitato a fare una vomitevole ammuina ad uso degli asini che ci sono cascati.
Se invece il fine di questo Governo Monti (e lo diciamo inascoltati da mesi) è macellare socialmente, economicamente e politicamente la Penisola (come è già avvenuto in Grecia e come sta accadendo in Spagna, Portogallo, Irlanda, etc.), allora BRAVI, questa è la strada giusta.

In tutto ciò, ci fa davvero pena il Partito Democratico, con la sua patetica pulsione al cupio dissolvi al seguito dell’Aguzzino Mario Monti e dei suoi stolidi sensali di regime.
In questi giorni e in queste ore, si sprecano i messaggi (orali, cartacei, telematici, tramite piccione viaggiatore…) di cittadini abituati a votare il PD che affermano, invariabilmente: “io non andrò mai più a votare…”.
Difficile convincerli a desistere, in presenza di un suicidio politico così clamoroso e sprovveduto da parte di Bersani, Fassina e Comari.

LE CITTADINE E I CITTADINI DI DEMOCRAZIA RADICAL POPOLARE (www.democraziaradicalpopolare.it)

[ Articolo del 6-8 luglio 2012 ]

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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