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DRP in accordo e ad integrazione di “Lo scandalo della Regione Lazio 4 dummies”, articolo del 24 settembre 2012 by Fiorenzo Fraioli per ECO DELLA RETE

 

 

 

 

Non c’è che dire, troviamo assolutamente pertinenti e sagaci molte fra le osservazioni analitiche contenute in

“Lo scandalo della Regione Lazio 4 dummies”, articolo del 24 settembre 2012 by Fiorenzo Fraioli per ECO DELLA RETE (clicca per leggere).

In particolare, sottoscriviamo le seguenti considerazioni:

“E' vero o no che ci trattano come bambini? Bene, allora svegliamoci e cominciamo a pensare da adulti. Continuiamo con l'elenco delle cosette importanti che il "caso Fiorito" ha messo in ombra.

  • Viene proposto di aumentare la dotazione del Meccanismo Europeo di Stabilità (MES) da 500 mld di euro a 2000 mld di euro, ma la Germania frena.
  • Viene annunciato che il buco nei conti della Grecia è il doppio di quanto si sapeva finora: 20 mld invece di 10.
  • Viene indetto uno sciopero generale in Grecia, previsto per mercoledì 26 settembre.
  • Comincia a circolare la notizia che tra la fine di settembre e l'inizio di ottobre 2012 il premier spagnolo Mariano Rajoy chiederà l'intervento del MES.
  • Si comincia a parlare di possibile chiusura di almeno uno stabilimento FIAT, e uno dei candidati, forse il più probabile, è quello di Cassino.
  • La Cina, è notizia dell'ultima ora, ha iniziato a pagare il petrolio con la propria moneta […]

Di tutto ciò i cittadini non devono discutere. Molto meglio dar loro in pasto, come avvenne vent'anni fa, qualche pezzo marginale della classe politica, quella più folkloristica e, pertanto, più "popolare". Gente che, in fondo, non conta nulla.  Questo, per me, è il "caso Fiorito": una gigantesca operazione di distrazione di massa, necessaria per creare una valvola di sfogo e per sollevare un enorme polverone, al riparo del quale verranno decisi i nuovi equilibri di potere. Mentre la canea assordante dilaga da tutti i media, invadendo anche la blogosfera, nelle segrete stanze si forgiano i nuovi burattinai che, tempo qualche mese, vedremo apparire. Ce ne saranno per tutti i gusti, da quelli che strilleranno contro la corruzione a quelli che invocheranno la Madonna e il Padreterno.”

Aggiungiamo, peraltro, che tra le valutazioni che vengono sottratte dal circuito mediatico mainstream ce n’è una dirimente.
La poniamo in forma di interrogativo, per chi ancora sappia usare (anche a mezzo servizio) la propria materia cerebrale.
Dal lucido e minuzioso calcolo di Fraioli, emerge che la somma totale dello stanziamento a disposizione del Consiglio Regionale del Lazio è stato di 14 milioni di euro.
Tanti, se rapportati ai mezzi di sostentamento delle famiglie italiane meno abbienti (e sono troppe, ormai).
Ma, ed ecco la domanda:

Quanti sono i miliardi (non milioni) di euro in meno del PIL complessivo italiano andati persi grazie alle politiche suicide, recessive e depressive del Governo Monti?

Eppure, la Giunta del Lazio guidata da Renata Polverini si è dimessa, a fronte di eventuali perdite/sprechi da “RUBAGALLINE”, mentre il Governo Monti,

il quale a) ha portato il livello dei consumi degli italiani a livelli mai così bassi dopo il 1946; b) ha portato ad un calo verticale della produzione e dell’occupazione; c) ha introdotto livelli indegni di tassazione e resa cronica la carenza di investimenti pubblici e privati; d) si accinge a nuove manovre lacrime e sangue, tagli al welfare, svendita/dismissione di patrimonio pubblico, onde conseguire lo stolto obiettivo del pareggio di bilancio e del fiscal compact,

è ancora perfettamente insediato come un funesto rapace predatore a Palazzo Chigi.

Il Governo Monti, responsabile dell’impoverimento per miliardi di euro dell’economia italiana, non viene analizzato come tale dai media.
I media si trastullano con i 14 milioni della Regione Lazio, con qualche altro milione di altre regioni e con le solite masturbazioni anti-casta di chi vive da una vita dei medesimi privilegi castali per sé, per i propri parenti e i propri famuli.
Complimenti!
Il problema dell’Italia, evidentemente (come avevamo fatto a non capirlo prima) sono i lussi di Fiorito e le feste goliardiche di de Romanis, non la de-industrializzazione del Paese e la più grande recessione (ormai divenuta depressione) mai avvenuta da decenni a questa parte, figlia diretta tanto delle politiche neoliberistiche dogmatiche a livello europeo, tanto di quelle all’amatriciana applicate nella Penisola dai Masnadieri (sedicenti “tecnici”) guidati da Mario Monti.
Siamo d’accordo con il senso complessivo del corsivo di Luca Telese su PUBBLICO del 24 settembre 2012, intitolato “Commissariare Roma”: l’amministrazione regionale della Polverini e quella comunale di Alemanno hanno fatto sinora pena e schifo, e meriterebbero di finire nella pattumiera (la Giunta Polverini già c’è finita) se non nel commissariamento suggerito da Telese.
Ma in quale discarica della Storia dovrebbero finire quei Masnadieri (o tragici incompetenti, delle due l’una, anche se Noi ben sappiamo che è giusta la prima definizione) che siedono tuttora sulle comode poltrone di Palazzo Chigi, dopo aver ridotto a brandelli il tessuto economico e sociale di quella che fino a non molto tempo fa era la settima potenza industriale al Mondo?
In quale letamaio dovrebbero essere gettati gli affossatori di una nazione che, persino nel ventennio nefasto 1991-2011, tra Berlusconi e i vari governi di centro-sinistra, stava molto ma molto meglio di quanto non stia ora, commissariata da funesti aguzzini tecnocratici, soci e procacciatori d’affari di quelle elites reazionarie che hanno trasformato il grande sogno europeo in un incubo?
Ai posteri la non ardua sentenza.
Intanto, si sia abbastanza onesti da considerare che, come nei primi anni ’90, quando l’Italia fu parimenti commissariata da influenti players esteri, si diffonde una caccia cruenta alla corruzione politica di individui, partiti e istituzioni (che vengono così delegittimati al cospetto del popolo, cui si offre un parafulmine per la rabbia sociale accumulata in tempi di crisi). Una corruzione la quale, chissà perché, viene tranquillamente tollerata dalla Corte dei Conti, dalle procure e dalle forze dell’ordine (Guardia di Finanza in testa) per anni e anni, salvo divenire problema sociale urgente quando fa molto comodo a chi deve realizzare qualche devoluzione di natura economica e politica del Bel Paese: svendite e dismissioni industriali e patrimoniali unite ad accettazione supina di alcune sbagliate modalità e condizioni di adesione alla UE negli anni ‘90; totale assoggettamento al progetto di cinesizzazione che renderà la Penisola territorio di affari a buon mercato per buyers sovranazionali (i fondi del Qatar sono solo un esempio eclatante fra molti altri in fieri) e fucina di manodopera a basso costo, semi-schiavile e “competitiva” (con Africa e Asia) in virtù della disoccupazione destinata a crescere ancora, nel tempo presente.

Così, come dare torto anche a molte delle penetranti e infuocate analisi esposte in

“Chi ingrassa i maiali per portarli meglio al macello?”, articolo del 21 settembre 2012 by Francesco Maria Toscano per il Moralista (clicca per leggere) ?

LE CITTADINE E I CITTADINI DI DEMOCRAZIA RADICAL POPOLARE (www.democraziaradicalpopolare.it)

NOTA BENE: a causa di inconvenienti tecnici, l'articolo originale di Fiorenzo Fraioli citato in questo testo, è andato perduto.
Il link relativo, pertanto, non rimanda più ad esso. I lettori dovranno quindi accontentarsi dello stralcio che ne abbiamo riportato, in sede di condivisione e commento.

[ Articolo del 26 settembre 2012 ]

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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