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DRP: imminente la presentazione delle “10 Serie di Proposte per il Governo dell’Italia dal 2013 in poi, da Democrazia Radical Popolare al Nuovo Centro-Sinistra (da costruire sulle ceneri del Vecchio)” in sostituzione delle precedenti Proposte per il Governo dell’Italia dal 2011 in poi…

 

 

 

 

Avete presente le vecchie 10 Serie di Proposte per il Governo dell’Italia dal 2011 in poi,  da Democrazia Radical Popolare al Nuovo Centro-Sinistra (da costruire sulle ceneri del Vecchio) (clicca sopra per leggere), di cui finora ci eravamo limitati a pubblicare solo le prime 4 Serie?
Ebbene, per ragioni varie e ben comprensibili, pur confermando in tutto e per tutto i contenuti delle Serie di Proposte finora pubblicate, riteniamo l’impianto introduttivo di quel documento (con una serie di nomi proposti per un “Governo Luce” dell’Italia – fintanto che il Nuovo Centro-Sinistra non fosse andato al potere - e per un futuro Esecutivo del Paese, una volta che il Nuovo Centro-Sinistra avesse vinto le elezioni) assolutamente sorpassato e inadeguato.
Molti dei personaggi che, mesi fa, immaginavamo potessero rappresentare delle importanti risorse ministeriali, compresi coloro che avevamo indicato come possibili leaders di una futura Coalizione vincente (Nichi Vendola e/o Matteo Renzi ) si sono dimostrati decisamente non all’altezza di così complessi e onerosi ruoli, prima ancora di assumerne l’incarico.
Figuriamoci una volta che lo avessero assunto…
Inoltre, lo scorso novembre 2011 è venuto meno il farsesco e inefficiente governicchio targato Berlusconi quater (2008-2011).
Ora incombe il più sobrio ma altrettanto inutile e nocivo governo Monti semel, sullo sfondo dell’accelerazione feroce e sovversiva che alcune oligarchie sovra-nazionali stanno tentando di imprimere al loro progetto per una cinesizzazione dell’Europa e dell’Occidente in genere.
In questa situazione, molto differente rispetto a quella di fine 2010 e della prima metà del 2011, gli strumenti e le modalità di battaglia politica di cui deve dotarsi un Nuovo Centro-Sinistra italiano, europeo, occidentale e mondiale, vanno affinati con grande precisione, coerenza, determinazione e percezione chiara e distinta dello scenario globale in cui si giocano anche le partite politiche nazionali. Tutto ciò, in misura molto più coraggiosa e chirurgicamente tempestiva di quanto non richiedessero le condizioni dei primi mesi del 2011.
E però anche con la consapevolezza che, come minimo, bisognerà spendere tutto il 2012 prima di poter mettere a punto una piattaforma politica solida, lungimirante e largamente condivisa dalla maggior parte di quelle forze e di quei movimenti politico-sociali e culturali che vogliano essere concretamente progressisti e riformatori. Riformatori nella prospettiva di nuove forme di welfare sociale e redistribuzione equa del potere e della ricchezza, nonché strenui difensori dei valori illuministici, democratici e liberali che il tetro progetto oligarchico-elitario in corso in Europa e nel Mondo vorrebbe conculcare senza pietà.
Ecco perché, pur occorrendo che ci si attivi con rapidità, rimuovendo da subito i grossolani errori di attendismo confuso, cerchiobottista, parolaio e velleitario (mali tipici del vecchio centro- sinistra italico), non è realistico presupporre che i frutti di questo immediato lavorio si possano cogliere prima di elezioni da celebrare nel 2013.
Di qui la nuova dicitura di “10 Serie di Proposte per il Governo dell’Italia dal 2013 in poi…” i cui contenuti, con la nuova Introduzione, saranno pubblicati a breve.
D’altro canto, si consideri pure che, se per iniziare a vaccinarsi dal “berlusconismo” è stato necessario prolungargli la vita dal dicembre 2010 al novembre 2011, per liberarsi definitivamente della “teologia neoliberistica” a base di pareggi di bilancio, austerità, rigore, mercatismo dogmatico e fideistico, così “splendidamente” illustrata nelle pastorali, nelle omelie e nelle concrete azioni di governo del Massone (senza virtù, ormai è chiaro) Mario Monti di rito merkelian-draghiano, sarà utilissimo lasciarlo mal-governare sino alla scadenza del suo mandato.
Certo, non senza procurargli qualche dispiacere lungo il tragitto…
Ma è importante che, una volta valutata a bilancio consuntivo non soltanto l’inconsistenza e l’inutilità, ma addirittura il carattere estremamente nocivo e distruttivo dell’esperienza di Monti & Fratres a Palazzo Chigi, gli italiani siano ormai vaccinati rispetto a tutti i progetti neoliberisti di governo della politica, della società e dell’economia.
Parimenti, sarà bene che i popoli europei, nei prossimi mesi, chiedano a gran voce le dimissioni di un altro Illustre Massone Contro-Iniziato (come direbbero i Fratelli di GOD): quel Mario Draghi che, sin dall’inizio del suo mandato, si è dimostrato un pessimo Presidente della BCE.
Ma questo è un altro discorso, da riprendere in altra occasione.

 

LE CITTADINE E I CITTADINI DI DEMOCRAZIA RADICAL POPOLARE

[ Articolo del 10 gennaio 2012 ]

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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