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DRP, il Movimento 5 Stelle, l’Associazione Roosevelt e l’inutile consultazione elettorale europea del maggio 2014

 

 

 

 

Desta una qualche tenerezza il dibattito intorno alle imminenti elezioni europee del maggio 2014.
Desta tenerezza in generale, ma anche in particolare, con riferimento agli arguti, colti, intelligenti e appassionati commentatori del Blog “Il Moralista” (www.ilmoralista.it), molti dei quali invitano anche Noi e i Massoni di GOD a “serrare le fila” e a supportare un adeguato successo del Movimento 5 Stelle, così che il Parlamento europeo possa ospitare un congruo numero di deputati pentastellati.
Questi commentatori, in interessante stato di eccitazione politico-civile (magari tutta la cittadinanza avesse questo pathos, invece di languire rassegnata o solamente arrabbiata senza costrutto e voglia di reagire razionalmente), si sono particolarmente scatenati a margine di

“La messa in stato di accusa di Napolitano è sacrosanta. Ma Grillo resta comunque un asino”, articolo del 31 gennaio 2014 by Francesco Maria Toscano per IL MORALISTA (clicca per leggere)

“Condannati all’opposizione di Grillo?”, articolo by Luigi Pandolfi per l’HUFFINGTON POST, riprodotto il 1 febbraio 2014 per IL MORALISTA (clicca per leggere).

Per una visione esaustiva di tali interessanti commenti, rinviamo quindi direttamente a questi due articoli citati.
In questa sede, ci limiteremo ad esaminarne un paio, in rappresentanza di un ambito più vasto e articolato di ragionamenti.
Scrive “Petronius”, a margine di

“Condannati all’opposizione di Grillo?”, articolo by Luigi Pandolfi per l’HUFFINGTON POST, riprodotto il 1 febbraio 2014 per IL MORALISTA (clicca per leggere).

 

·  Petronius scrive:
1 febbraio 2014 alle 15:38
Quoto Pandolfi:
“l dramma di oggi è che la sconfitta del movimento operaio si mostra senza un seguito di possibile riscossa. Fare governo senza politica è impossibile. E infatti non si fa governo. Si fa amministrazione della casa“.”
Guardate: un signore borghese probabilmente vicino alla massoneria che viene a raccontare che rimpiange i movimenti operai; vedi come col tempo si capisce l’importanza delle opportunità perdute per colpevole miopia…
Non rifacciamo o meglio non rifate lo stesso errore: Grillo non è populismo, non è solo caciara informe, non è assenza di progetto politico ma è un diverso e più ambizioso progetto politico il cui fine è il risveglio della consapevolezza e della voglia di partecipare del popolo tutto.
Cosa vi aspettate, che la gente improvvisamente cominci a ragionare con la capacità critica e con il distacco emotivo di un colto borghese?
Non vi rendete conto che lo stato di degrado culturale delle grandi masse lo abbiamo provocato o avallato o magari semplicemente lasciato succedere noi chiudendo gli occhi con colpevole fatalismo di fronte al disastro sociale che avevamo evidente davanti agli occhi?
E ci rinchiudevamo nel nostro mondo bello culturalmente e solido economicamente salvo poi oggi ad accorgerci che come nel film “L’angelo sterminatore” di Bunuel quel mondo era la trappola mortale che ci stavamo preparando da soli.

Chi ha delle profonde competenze in economia, politica, storia, chi ha un prestigio e una vasta rete di relazioni (individuo o associazione), chi anche soltanto ha quella serenità economica che gli permette di non dover pensare esclusivamente alle necessità primarie e quindi può informarsi meglio e ha tempo libero da dedicare a un progetto politico; tutte queste persone non hanno dei “meriti” ma hanno anzi acquisito una posizione debitoria nei confronti del resto della comunità, soprattutto dei meno sfortunati (che non a caso si stanno dimostrando i più coraggiosi).
IN CONCLUSIONE: i grillini stanno lavorando per tutte le persone autenticamente democratiche ed è obbligatorio sostenerli lasciando da parte in questa specifica contingenza progetti di semplice mediazione (ossia allungamento del brodo) come quelli di Tsipras; perché DOBBIAMO METTERCI IN TESTA CHE NESSUN PROGETTO POLITICO SI REALIZZERÀ SE IL POPOLO NON ACQUISTERÀ MAGGIORE CONSAPEVOLEZZA E VOGLIA DI PARTECIPARE. Attenzione che ne va del destino di tutta la classe media e medio alta!
Almeno per le europee è obbligatorio sostenere Grillo col voto; è indispensabile che il M5S riceva aiuto da parte delle persone o associazioni dotate di competenza tecnica e prestigio come da parte di tutti i cittadini di buona volontà; non per andare a dirgli “Bravi, però ora lasciate il volante che guidiamo noi” ma ponendosi l’obiettivo primario di ricreare una coscienza civile in tutta la società, presentandosi con un approccio umile e rispettoso verso chi senza armi in mano si è buttato senza paura nella battaglia (e ricevendo, cosa semplicemente pazzesca, addirittura delle percosse fisiche davanti a tutto il Paese!).

Il resto ossia la precisa proposta economico politica potrà cominciare a essere veicolabile solo dopo una grande vittoria di Grillo alle europee e SOLAMENTE SE LA BORGHESIA COLTA SI SARÀ DIMOSTRATA AFFIDABILE, RISPETTOSA E PRONTA A SACRIFICARSI ANCH’ESSA.
Ma pensate cari fratelli massoni agli edifici delle logge australiane o brasiliane che nel mezzo del centro città esibiscono orgogliosamente in strada l’insegna massonica con tutti i simboli e la gente la considera una cosa normalissima anzi, pensa che i muratori siano persone di cui ci si possa fidare nel momento della difficoltà; non vorreste poter essere liberi di manifestarvi come in quei paesi?
Avete l’occasione per cancellare le colpe di altri che oggi ricadono su di voi; ci vuole solamente umiltà, coraggio, generosità e fantasia.

 

·  Petronius scrive:
1 febbraio 2014 alle 16:06
Leggo questa cosa allucinante sul sito di DRP:
http://www.democraziaradicalpopolare.it/DRP_Il_Movimento_5
_Stelle_e_alcune_recenti_analisi_de_Il_Moralista.html

Cioè che Grillo congela milioni di voti che servirebbero a combattere il sistema e quindi in realtà il M5S consolida il sistema. Però lo fanno in buona fede, bontà di DRP…
Ragazzi se siete ciechi fino a questo punto tutto è perduto.
Dite quello che vi pare ma non uscitemi con questa banalità da ragazzino di quindi anni (di quelli non particolarmente svegli).

Usate il vostro cervello raffinatissimo e rendetevi conto che i voti mobilitati da Grillo non si sono mossi richiamati da un precisissimo programma politico economico ma sull’onda della prima fase di un sacrosanto risveglio che NECESSARIAMENTE deve passare per una fase puramente affettiva; se e solo se si consoliderà la fase affettiva in un nuovo senso della comunità allora sarà possibile cominciare a veicolare contenuti più strutturati.
Se questo consolidamento del senso di comunità non avverrà QUEI VOTI SARANNO SEMPLICEMENTE PERDUTI, NON SE LI PRENDERÀ NESSUNO E SI DISPERDERANNO NEI MILLE RIVOLI DELL’ASTENSIONE O DEI PARTITINI DALLO ZERO VIRGOLA.
Sta alle persone competenti con vaste reti di relazioni contribuire stando in secondo piano al consolidamento e successivamente, una volta guadagnata la fiducia su un piano paritario col popolo, sarà possibile cercare di far passare contenuti meno grossolani. I processi si svolgono in fasi non in un colpo solo.
E per cortesia lasciate perdere i discorsi complottisti su Grillo e Casaleggio; sapete bene quanto danno fastidio per la loro rozzezza quando li rivolgono a voi e ammettete che c’è stato qualcuno più generoso e più audace di voi. C’è ancora tutto il tempo per rimediare.

 

Allora, andando con ordine:

  • Non sappiamo chi rimpianga cosa, ma Noi di DRP (com’è noto alcuni di Noi sono liberi muratori o libere muratrici, ma molti altri sono cittadine e cittadini non passati per alcun tipo di iniziazione) in quanto Movimento politico meta-partitico d’opinione (progressista, democratica e libertaria) non rimpiangiamo alcun “movimento operaio” organizzato su base classista. Nel senso che Noi difendiamo e difenderemo (ben più di quanto abbiano fatto i sedicenti interpreti e portavoci della classe operaia, a chiacchiere nemici dei “padroni” e poi a tavola con loro durante le stagioni di inique concertazioni al ribasso…) i ceti operai e i loro diritti sacrosanti, ma in un’ottica interclassista di sano e non-violento conflitto politico-sociale non già verso gli imprenditori, quanto piuttosto verso quei governanti felloni che non hanno saputo proteggere e incrementare (rispetto agli oligarchi sovranazionali che devastano le nazioni) livelli adeguati di occupazione lavorativa dignitosamente remunerata.
  • Il Movimento di Grillo è fatto di tante cose buone e meno buone. Di certo, finora, non è stato un “più ambizioso progetto politico il cui fine è il risveglio della consapevolezza e della voglia di partecipare del popolo tutto”, come dice “Petronius”. Partecipare a cosa, ambizione di pervenire a quale tipo di società? Alcuni fra coloro che votano Grillo, che lavorano per il M5S o che persino sono stati eletti in sede comunale, regionale o nazionale, talora sono di idee più coerenti e avanzate di quelle proposte come “linee guida” per il Movimento da parte di Grillo e Casaleggio. Ciò che Noi contestiamo a questi due (e ai loro più ortodossi seguaci) è: a) l’idea di un Movimento dove tutti sono uguali, ma i due capi più i loro diretti cortigiani sono “più uguali degli altri” e possono comandarli a bacchetta. b) l’idea che, per trasformare in meglio l’Italia, occorra abbattere tutti gli altri partiti, giungendo alla vittoria totalitaria di un unico Partito-Movimento, il M5S, il quale sarebbe l’interprete autorizzato di tutta la cittadinanza e potrebbe così realizzare una perfetta fusione tra società, stato e movimento-partito. Questa idea si chiama “Fascismo”, e del resto il Programma di Sansepolcro dei Fasci di Combattimento nati il 23 marzo 1919 (con le sue istanze ambigue anti-establishment, plebiscitarie e democraticheggianti senza essere veramente democratiche) ha alcuni inquietanti analogie con le parole d’ordine dei pentastellati più ortodossi. c) Noi di DRP respingiamo con tutte le nostre forze l’idea di una democrazia plebiscitaria di tipo rousseauiano o robespierrista, fondata sulla presunzione di intercettare una presunta “volontà generale” e di farne il perno dell’azione politica guidata dall’alto di alcuni sedicenti interpreti carismatici del benessere del popolo. Piuttosto, Noi crediamo nel pluralismo di una democrazia fondata sui partiti, nel pluralismo dialettico di partiti fondati su correnti, nella opportunità che ogni partito-movimento, lungi dal voler aspirare al 100% dei consensi e all’abolizione della politica per consegnare tutto il potere a una mitizzata “società civile” guidata da una avanguardia di settari “duri e puri”, accetti invece di collaborare con altri partiti nella formazione di coalizioni maggioritarie in grado di governare secondo un progetto coerente e forte. d) Noi di DRP non condividiamo il modo in cui il M5S ha perso mesi e mesi di legislatura a cianciare di misure anti-casta, emolumenti da ridurre, scontrini da rimborsare, spese pubbliche da tagliare, pensioni da massificare verso il basso, parlamentari da diminuire (se si diminuiscono i parlamentari si diminuisce il grado di rappresentatività in Parlamento del Popolo Sovrano; i tagli di spesa e le riduzioni di emolumenti e pensioni sono tutte misure che vanno ancora e sempre a incidere negativamente sulla recessione/depressione, contribuendo a diminuire ulteriormente la capacità di consumo, e cosi via). e) Abbiamo apprezzato che, gradualmente, presso i pentastellati siano emerse anche problematiche politico-economiche più serie, legate ad una contestazione dei paradigmi neoliberisti vigenti. Ma questo riguarda solo una parte – la più consapevole e attrezzata culturalmente del Movimento- perché poi rivengono fuori Grillo e Casaleggio con le loro cazzate sulla proposta di aumento di questa o quella imposta sui consumi e sul problema del Debito Pubblico, etc. f) Un Movimento politico serio si candida a governare e, se ottiene i voti necessari, lo fa da solo. In caso contrario enuncia delle priorità programmatiche chiare e domanda ad altri partiti e movimenti se sono disponibili a fare un’alleanza, anche contingente, per “fare” determinate cose nell’interesse del Popolo Sovrano. g) Al contrario, cosa ha fatto e cosa sta facendo il M5S? Ha dichiarato e continua e dichiarare di non voler fare alcuna alleanza con nessuno, su nessuna piattaforma programmatica. In tal modo ha perfettamente legittimato il governo Letta e la coalizione di cialtroni che lo sostiene. Ora, a meno che i pentastellati da soli pervengano al 37 % (con la legge che si prepara) o al 51% o giù di li (con altre leggi), il Movimento di Grillo e Casaleggio si auto-destina da solo a fare l’opposizione per tutto il resto dei suoi giorni. Certo, sarà una bellissima opposizione, in via di perfezionamento e sempre più appassionata, onesta, scrupolosa, battagliera, competente, condivisibile per le tante illuminate denunce di questo o quell’altro patto scellerato della “casta”, ma sarà sempre e soltanto opposizione. Nulla che possa davvero cambiare il Paese. h) E’ questo che si chiama e che chiamiamo “congelamento dei voti”. Tu raccogli tutto il malcontento possibile contro partiti ormai impresentabili e maleodoranti come PD, Forza Italia, Nuovo Centro-Destra, Lega, etc. e magari raggiungi il 30, anche il 35 %..., ma tutti questi voti non servono a niente non tanto e non solo perché non c’è una visione politico-programmatica davvero seria, coerente e lungimirante, ma soprattutto perché questi suffragi non serviranno mai a governare l’Italia, ma soltanto a mandare a Palazzo Chigi e al Quirinale personaggi delle altre forze politiche; quelle stesse – putrescenti e corrotte – contro cui poi ci si scaglia notte e giorno in nome della propria purezza settaria e intransigente. E il teatrino riprende…  
  • Quanto alla consultazione elettorale per le europee del maggio 2014, è davvero necessario che vi spieghiamo che avranno uno scarso valore, comunque vadano? Anche ammesso che il M5S prenda il 30 o il 35% dei consensi e persino ammettendo che, complessivamente, dal voto di tutti gli europei si formi una maggioranza schiacciante nel Parlamento di Strasburgo di euroscettici o eurocritici, a che pensate servirebbe? Di per sé a nulla. Perché il Parlamento europeo, a causa del carattere antidemocratico dei trattati europei vigenti, non ha alcun vero ruolo di organo rappresentante del Popolo Sovrano europeo e dei suoi desiderata. Un Parlamento europeo, quali che ne siano le maggioranze, non può decidere nulla di veramente significativo per cambiare il paradigma dell’euro-governance. Idem dicasi per la Commissione europea, luogo di parcheggio per “cortigiani di alto bordo” del sistema… Le vere decisioni, al momento, le prendono la BCE (che non risponde a nessun organo politico dell’UE) e i paesi kapò dell’eurozona come la Germania e i suoi satelliti immediati (Olanda, Belgio, Finlandia, Austria, etc.). Il primo e unico punto di partenza per un cambio di passo nella governance europea richiederebbe che il governo di un Paese importante come l’Italia (la Francia ha abdicato a questo ruolo, con quel buffone corrotto e vile di Hollande) andasse su tutti i tavoli europei e pretendesse una immediata revisione dei trattati vigenti, minacciando altrimenti la sospensione della loro efficacia sul suolo italiano quanto alle materie “economico-finanziarie”. Questo sarebbe l’unico atto politico di forza dirompente rispetto allo status quo. Il resto è fuffa. Il Movimento 5 Stelle, indisponibile a governare, sarà mai in grado di compiere un passo simile o di propiziarlo? Stando perennemente all’opposizione è chiaro che non potrà. Ma forse qualcuno immagina che, in tempi brevi, il M5S prenderà in un modo o nell’altro la maggioranza assoluta dei seggi nel Parlamento italiano…Bene, attendiamo questo evento “cosi probabile”… e poi vediamo se effettivamente Grillo e Casaleggio avranno la determinazione e il coraggio per porre una simile questione dinanzi alle cancellerie di tutta Europa.
  • Lasciamo che siano direttamente i Massoni di GOD a rispondere rispetto a quello che dice “Petronius”, allorché scrive: “Ma pensate cari fratelli massoni agli edifici delle logge australiane o brasiliane che nel mezzo del centro città esibiscono orgogliosamente in strada l’insegna massonica con tutti i simboli e la gente la considera una cosa normalissima anzi, pensa che i muratori siano persone di cui ci si possa fidare nel momento della difficoltà; non vorreste poter essere liberi di manifestarvi come in quei paesi?
    Avete l’occasione per cancellare le colpe di altri che oggi ricadono su di voi; ci vuole solamente umiltà, coraggio, generosità e fantasia.”. Pensiamo, però, che quanto hanno sinora compiuto e compiranno i liberi muratori dell’area di Grande Oriente Democratico sarà più che sufficiente a rammentare alla gente di che stoffa siano fatti certi Massoni, e se su di essi si possa fare affidamento, prescindendo in ciò da qualsiasi collaborazione con questo o quel Movimento specificamente politico.
  • Compare oggi un altro pezzo dedicato a Grillo su www.ilmoralista.it, e cioè “Ancora a proposito di Grillo e di totalitarismi veri o presunti”, articolo del 2 febbraio 2014 by Francesco Maria Toscano per IL MORALISTA (clicca per leggere). Bene, questo ci dà l’occasione di ribadire come forse dovrebbe muoversi – almeno dal nostro punto di vista di co-fondatori, che non è l’unico e non deve esserlo - l’Associazione Eleanor Roosevelt rispetto al Movimento 5 Stelle e ad altri partiti. La E. Roosevelt avrà le sue proposte politico-economiche precise e coerenti, distillate con metodo pubblico, limpido, democratico e pluralista dal suo stesso interno (dunque con metodo opposto a quello verticistico e autoritario di Grillo, Casaleggio & company, che sulle questioni davvero dirimenti non tollerano dissensi e deviazioni dottrinali dal basso). Dopo di che, accogliendo nel suo seno – in quanto Associazione pre-politica, almeno in una prima fase - persone libere di aderire o simpatizzare per qualunque altro partito o movimento, essa sarà disponibile a dialogare appunto con qualunque partito o movimento sia interessato a utilizzare in sede specificamente politico-istituzionale le predette proposte. Detto in termini terra-terra: se il Movimento 5 Stelle sarà disponibile ad andare al governo del Paese (anziché rimanere per l’eternità all’opposizione) e ad innescare un diretto braccio di ferro con gli altri partners UE per cambiare i trattati europei e, conseguentemente, sarà disposto ad intestarsi un poderoso New Deal rooseveltiano e keynesiano di grandi, medie e piccole opere infrastrutturali su tutto il territorio italiano (invece che continuare a cianciare di tagli alla spesa pubblica e al Debito, di bancarotte e crociate anti-casta), allora saremo lieti di collaborare con i pentastellati. Ma non firmeremo assegni in bianco con nessuno, perché riteniamo troppo comoda la via dell’opposizione folkloristica e impressionistica, senza assunzione diretta e precisa di responsabilità di governo. Non siamo nati ieri e con Noi non attacca nessun “canto delle sirene” o richiamo anacronistico alla “resistenza” purchessia, senza spiegare con chiarezza chi siano gli altri “partigiani-resistenti” con cui dovresti accompagnarti. Se anche gli altri vogliono fare la “Resistenza” (usiamo la “R” maiuscola) per rigenerare una democrazia liberale, parlamentare, pluralistica (con tutte le inserzioni di democrazia diretta che si voglia, a partire dai referendum propositivi e abrogativi senza quorum, cose sulle quali concordiamo con i grillini) e correttamente funzionante, allora possiamo fare molta strada insieme. Ma se il progetto di Grillo e Casaleggio continua ad essere una non meglio qualificata democrazia digitale plebiscitaria senza partiti e con un unico Movimento settario e sedicente virtuoso che si fa interprete rousseauianamente della volontà generale, allora grazie, non fa per noi. Di simili orrori ne abbiamo cognizione sin dai tempi del Terrore giacobino del 1793-94. E sarà pure vero, come insegna Marx, che la Storia spesso si ripete in termini farseschi, ma la Rivoluzione francese cui ci richiamiamo Noi e i Massoni di GOD è quella libertaria e democratica degli anni 1789-92, non certo quella dei tiranni virtuosi e terroristi Robespierre e Saint-Just, ispirati dal cattivo maestro Rousseau. Analogamente, Noi vorremmo fare una Rivoluzione Democratica non-violenta in nome della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani del 1948 (mai ancora applicata sul pianeta)e non all’ombra dei deliri misteriosofici e apocalittici partoriti nell’entourage di Gianroberto Casaleggio.

 

 

LE CITTADINE  E I CITTADINI DI DEMOCRAZIA RADICAL POPOLARE  (www.democraziaradicalpopolare.it)

[ Articolo del 2 febbraio 2014 ]

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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