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DRP chiosa “L’Italicum di Renzi è persino peggiore del Porcellum di Calderoli”, articolo by Francesco Maria Toscano

 

 

 

 

In attesa di pubblicare nuovi appelli (martellanti, tanto perché rimangano agli atti…) all’aspirante (o meglio sarebbe dire apprendista…, visto quanto scrivono i Massoni di GOD in L'aspirante massone Matteo Renzi blandisce il massone reazionario Mario Draghi e cerca l'accordo con il massone reazionario Giorgio Napolitano, mentre si consuma una guerra civile tra renziani, lettiani e altre tribù piddine..., clicca per leggere) statista Matteo Renzi, dopo quello espresso in

Appello n.1 del 2014 di Democrazia Radical Popolare a Matteo Renzi, affinché usi bene il suo libero arbitrio e scelga una via maestra diversa da quella che porta agli oligarchi semi-nascosti e rappresentati istituzionalmente da Mario Draghi, Giorgio Napolitano, Angela Merkel, etc.. (clicca per leggere),

rilanciamo le interessanti osservazioni di Francesco Maria Toscano, contenute in

“L’Italicum di Renzi è persino peggiore del Porcellum di Calderoli”, articolo del  20 gennaio 2014 by Francesco Maria Toscano per IL MORALISTA (clicca per leggere).

Con un’unica chiosa (riservandoci in seguito di dare un contributo a tale noiosa querelle sul nuovo sistema elettorale): Noi non crediamo che esista una sola legge elettorale in grado di far funzionare bene un Paese, o che questa legge debba essere per forza o proporzionale (come piace a Toscano e ad altri) o maggioritaria (come è sempre piaciuto in primis ai radicali italiani di Marco Pannella, che dal sistema maggioritario italico sono stati letteralmente spazzati via dal Parlamento…salvo comparirvi sporadicamente per elemosina altrui…).
Riteniamo che molti possano essere i sistemi elettorale adatti a far ben funzionare una nazione moderna, e perciò offriremo presto all’opinione pubblica un ventaglio di possibilità in tal senso, presentandole senza quell’ardore totalitario e messianico che molto spesso ha caratterizzato il dibattito nostrano su questi argomenti.
Una cosa la vogliamo dire da subito, però.
Per mantenere salda la sovranità popolare (avete presente quella cosa che si chiama “democrazia”…?), o si ripristinano le “preferenze” (entro un orizzonte più o meno proporzionale), oppure si deve per forza approdare ad un sistema di collegi uninominali (di tipo maggioritario), dove l’elettore abbia la possibilità di scegliersi direttamente – al primo o al secondo turno - la persona da cui voglia essere rappresentato.
Tertium non datur, da questo punto di vista.

 

LE CITTADINE E I CITTADINI DI DEMOCRAZIA RADICAL POPOLARE (www.democraziaradicalpopolare.it)

[ Articolo del 21 gennaio 2014 ]

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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