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DRP avvisa Francesco Boccia, Paola De Micheli e tutti gli arroganti quanto insignificanti e mediocri cortigiani del capobastone paramassone Enrico Letta, cui si aggiungono maîtresse à penser del calibro di Dario Franceschini e Roberto Speranza: attenzione, perché, ad allargarvi troppo con le vostre pretese di pensiero unico e disciplina da caserma nel PD, farete la stessa fine di Letta Junior, il quale finirà prima o poi come il massone reazionario Mario Monti, preso a pernacchie e pomodori in faccia da parte del Popolo Sovrano…

 

 

 

 

Il clima è quello descritto in 

“PD, IL PARTITO DEL VAFFA! - “CHI NON VOTA LA FIDUCIA A LETTA, E’ FUORI DAL PD”, pezzo per DAGOSPIA del 26 aprile 2013 (clicca per leggere).

E Noi di DRP diciamo poche ma chiare parole a personaggi mediocri, grigi e insipienti come i vari Francesco Boccia (ogni volta che parla in televisione, sono migliaia di voti in meno per il PD: si tratta di un perdente nato, politicamente, ancorché fortunato in amore, essendo il compagno della bella e intelligente Nunzia di Girolamo), surreali come Roberto Speranza (solo un’anima morta come Pierluigi Bersani poteva fare di questo insignificante ragazzotto di limitatissime qualità comunicative il capogruppo del PD alla Camera dei Deputati), sgangherati come Paola De Micheli (adesso anche lei va spesso a rappresentare il PD in televisione, incitando gli spettatori piddini a dire: “aridatece la Bindi e la Finocchiaro…”, visto il tasso di insignificanza concettuale e progettuale degli pseudo-ragionamenti della De Micheli), rimbambiti prematuramente come Dario Franceschini (il quale, dopo un apprezzabile finale di legislatura come capogruppo PD alquanto critico del Governo Monti, è tornato ad essere – al netto della barba gauchista e intellettualoide- un tanghero post-democristiano con pulsioni da caporale di giornata verso i dissidenti degno del miglior post-comunista di matrice togliattiana).
Le parole, poche, chiare e dirette che diciamo a tutta questa pletora di improvvisati guardiani della nuova ortodossia piddina di marca napolitanian-lettiana, sono le seguenti: attenti, ragazzi, perché se c’è qualcuno cui si addicano le parole in libertà di Enrico Letta su una classe politica screditata, priva di stima e oggetto di disprezzo presso la pubblica opinione dei cittadini italiani, quel qualcuno sono proprio personaggi senza idee e senza vero spessore progressista come Letta Junior, Boccia, la De Micheli, Speranza, etc..
Attenti, giovani dirigenti e parlamentari nati “vecchi” e polverosi nella vostra sintassi cialtronesca, autoreferenziale e sterile: non pensate di poter ridurre il Partito Democratico (che appartiene anzitutto alla base degli elettori, gli stessi che in questi giorni stracciano le tessere o, meglio ancora, scendono in piazza e occupano le sezioni del partito per dimostrare pubblicamente il proprio dissenso rispetto ad una classe dirigente pasticciona, senz’anima, ipocrita, suicida e priva di un serio progetto strategico) ad una squallida caserma, dove chi dissente rischia l’espulsione.
I parlamentari, così recita la Costituzione, esercitano il proprio ruolo di rappresentanti del Popolo Sovrano senza vincolo di mandato alcuno.
E in un partito democratico e pluralista, specie rispetto ad un governo consociativo di dubbio ethos civile e politico, ci sta senz’altro la legittimità di non votare la fiducia dinanzi alla prospettiva di una riedizione dei disastri che già hanno caratterizzato l’esecutivo Monti, anch’esso sostenuto dalla stessa maggioranza PD+PDL+ centristi vari.
Noi di DRP vigileremo sulle condotte di chiunque voglia improvvisarsi “kapò” e “caporale di giornata” all’interno del PD, prendendo nota di nomi e cognomi e presentando il conto al momento opportuno…
D’altra parte, per le stesse ragioni espresse dai Massoni di GOD in

Enrico Letta, un Para-Massone diligente, mediocre, subalterno e servizievole, all’Obbedienza dei circuiti massonici sovranazionali più reazionari e antidemocratici (clicca per leggere),

 e da Gioele Magaldi in

Politica, Massoneria, Giorgio Napolitano. Intervista a Gioele Magaldi del 22 aprile 2013 by Alfredo Lissoni per RADIO PADANIA (clicca per visionare/ascoltare),

siamo propensi a credere che sarà meglio darlo, un bel voto di fiducia all’esecutivo guidato da Enrico Letta. Almeno, fra qualche mese, il fallimento palese di questo vecchio-nuovo governo guidato dal più montiano del PD sarà la più bella dimostrazione che quello che serve all’Italia e all’Europa non sono le ricette proposte da Napolitano-Monti-Letta e Danti Causa sovra-nazionali, bensì un vero cambiamento di paradigma, che sostituisca le mille varianti (di destra e di sinistra, post-friedmaniane e post-giddensiane) della teologia neoliberista con una Weltanschauung schiettamente neo-keynesiana e neo-rooseveltiana.
Si godano il loro momento, Letta e i lettiani, ma sarà un godimento effimero, più ancora di quello di Monti e leccapiedi vari.
E si mediti su quanto è scritto in

Enrico Letta, un Para-Massone diligente, mediocre, subalterno e servizievole, all’Obbedienza dei circuiti massonici sovranazionali più reazionari e antidemocratici (clicca per leggere),

perché vi si trovano le linee essenziali per comprendere come il precario successo di oggi sia la base per uno sgretolamento prossimo venturo, dinanzi ad un Popolo Sovrano che non è più disposto a tollerare mirabolanti prese per i fondelli, mentre l’economia reale va allo sfascio e la società italiana ed europea si sta tragicamente disgregando.

LE CITTADINE E I CITTADINI DI DEMOCRAZIA RADICAL POPOLARE (www.democraziaradicalpopolare.it)

[ Articolo del 24-27 aprile 2013 ]

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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