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DRP: Napolitano si scusi e si dimetta, invece di fare predicozzi ipocriti su quella austerità che lui stesso ha introdotto in Italia con i funesti governi Monti e Letta

 

 

 

 

Per mettere bene a fuoco la portata della sceneggiata ipocrita appena messa in campo dall’ineffabile Presidente della Repubblica italiana, Giorgio Napolitano, giova senz’altro leggersi

“L’opposizione al potere dispotico è di per sé cosa nobile”, articolo del 4 febbraio 2014 by Francesco Maria Toscano per IL MORALISTA (clicca per leggere)

“RE GIORGIO CHE SI RIMANGIA L’AUSTERITÀ SOMIGLIA AL COMMISSARIO CHE AVVICINA LA SEDIA A UN POVERO CRISTO CHE È STATO INTERROGATO E PICCHIATO TUTTA LA NOTTE E GLI SUSSURRA CHE È ORA DI FINIRLA CON LE TORTURE. NON È L’UOMO CHE LO LIBERERÀ, MA QUELLO CHE LO TIENE FERMO E TRANQUILLO DURANTE IL CAMBIO TURNO DEI POLIZIOTTI…”, pezzo per DAGOSPIA del 5 febbraio 2014 (clicca per leggere).

 

“NONNO NAPOLITANO S’È SVEGLIATO A STRASBURGO: “BASTA AUSTERITY”! ANCHE RE GIORGIO (IN CALO DI CONSENSI) SI ACCORGE CHE L’AUSTERITÀ HA MASSACRATO L’ECONOMIA: MA DOV’ERA NEGLI ULTIMI TRE ANNI DI RIGORE ASFISSIANTE?”, pezzo per DAGOSPIA del 4 febbraio 2014 (clicca per leggere).

Si domandano dalle parti di Dagospia dove fosse Napolitano negli ultimi tre anni di rigore asfissiante?
Facilissima la risposta.
Era al Quirinale, impegnato a metter su prima il Governo Monti e poi quello Letta, la cui stessa ragion d’essere è stata tutta incentrata sul suicidio per austerità della società e dell’economia italiana.
Dunque Napolitano si taccia ed eventualmente si scusi e si dimetta, per aver causato disastri immani al benessere del popolo italiano, in concorso di colpa con molti altri.
E c’è di peggio.
Come si potrà fare marcia indietro rispetto alle politiche di austerità, dopo aver approvato il Fiscal Compact e aver inserito il Pareggio di Bilancio come obbligo costituzionale?
Non si potrà, se non attraverso un percorso traumatico che investa tutto l’impianto degli attuali trattati europei vigenti.
Ma Napolitano non ci pensa per niente a un simile scenario.
Napolitano è tuttora quello descritto in

Gioele Magaldi-Napolitano e il progetto della massoneria reazionaria by bmagazine WEBTV su YOU TUBE (clicca per leggere)

Re Giorgio è solo andato a Strasburgo a fare una sceneggiata ipocrita, inconcludente e piaciona.
Una delle tante, di quelle che solitamente si concludono con la frase da mentecatti rimbecilliti: “ci vuole il rigore, ma anche la crescita”.
Cioè: “prima tagliatevi le palle…poi impegnatevi a procreare…”.

 

LE CITTADINE E I CITTADINI DI DEMOCRAZIA RADICAL POPOLARE (www.democraziaradicalpopolare.it)

[ Articolo del 3-5 febbraio 2014 ]

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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