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DRP: “Guai a Bersani se ripete ancora che Monti potrà essere utile al Paese”

 

 

 

 

La nostra, ovviamente, non è una minaccia.
Si tratta di una mera constatazione.
Abbiamo affermato in precedenza di preferire Pierluigi Bersani agli altri competitori che si presenteranno alle primarie di coalizione del centro-sinistra.
Ribadiamo che si tratta di una scelta relativa (“il candidato meno inadeguato”), propiziata dal fatto che, almeno, Bersani e Fassina, con toni diversi, hanno fatto capire di voler significativamente riformare l’Agenda Monti.
Ma non è più tempo di balletti ambigui e ipocrisie.
Occorre rassegnarsi a comprendere che l’esperienza Monti non può essere raccontata come quella di un tecnico venuto a salvare l’Italia o a farla crescere.
Mario Monti non è un cretino, né un incompetente, né tantomeno un utopista visionario, il quale si immagini davvero che la crescita è dentro di noi, ma non si vede, oppure la crescita è dietro l’angolo, nonostante tutti gli indicatori economici e le politiche intraprese vadano dritte verso una trasformazione della recessione in cronica depressione.
Tutti i dati economici relativi al presente e al futuro dell’Italia dimostrano in modo lampante che il Paese è in caduta libera. E, a seguire le indicazioni dell’attuale esecutivo montiano, la situazione continuerebbe a peggiorare, di mese in mese e di anno in anno.
Insipienza? Incapacità?
No, premeditazione.
Noi e i Massoni di Grande Oriente Democratico lo abbiamo spiegato mille volte e continueremo a spiegarlo (per mettere a fuoco le nostre particolareggiate analisi su Mario Monti, presenti in tanti contributi, si vada a digitare il suo nome nelle Sezioni CERCA IN DRP di www.democraziaradicalpopolare.it e CERCA IN GOD di www.grandeoriente-democratico.com) con ulteriori interventi.
Quello che sta accadendo in Europa e in Italia non è frutto di una cospirazione monolitica, ma non è neanche il prodotto del caso.
A livello internazionale esistono progetti politico-economici di portata macropolitica e macroeconomica che è stupido e puerile ignorare, simulando di aver a che fare sempre e soltanto con scelte contingenti di statisti più o meno egoisti e corti di vedute.
Da questo punto di vista, rimangono esemplari- e in effetti molto letti, fra i tanti – gli articoli redazionali di GOD:

La Catastrofe europea e occidentale. Grande Oriente Democratico e Democrazia Radical Popolare avevano previsto per tempo (dall’estate 2011) quello che sarebbe accaduto, e l’avevano ribadito anche all’indomani degli stolti commenti ottimisti sul vertice europeo di Bruxelles del 28-29 giugno 2012:… (clicca per leggere)

GOD avvisa i somari del circuito politico-mediatico italiano (ed europeo):  la Tempesta Perfetta dei Massoni Contro-Iniziati Mario Draghi e Mario Monti si è già consumata. Ad agosto 2012 solo repliche del déjà vu e sceneggiata in stile poliziotti buoni/poliziotti cattivi (clicca per leggere)

Il Massone tecnocratico Mario Monti si fa alzare la palla dal para-massonico Council on Foreign Relations (consolidato pensatoio di grembiulini elitari) e schiaccia ogni residuo anelito di sovranità democratica per il popolo italiano (clicca per leggere).

 

Perciò, a meno che Bersani non voglia perdere il nostro suffragio alle primarie e, con il nostro, anche quello di molti altri cittadini di centro-sinistra ormai disgustati dalle politiche scientemente recessive e depressive di Mario Monti & Compari, non si azzardi più nemmeno lontanamente a pensare di proporre un futuro istituzionale per costui, al di fuori dell’immeritato seggio di senatore a vita inopportunamente regalatogli dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.

Anche perché, se Bersani perseverasse nel lasciar immaginare che Monti dovrà ancora essere utilizzato dal Paese (le sue dichiarazioni di poche ore fa sono state: «Ho detto e ripetuto mille volte che una personalità come Monti non può tornare alla Bocconi. La Bocconi dovrà farne a meno» ), non si capisce perché un elettore di centro-sinistra dovrebbe preferire lui a Matteo Renzi, il quale, senza ambiguità, ha già detto che sarebbe felice di governare nel solco tracciato dall’Agenda Monti.

L’Agenda Monti è un programma politico classista, iniquo, conservatore, reazionario e che assomma in sé le peggiori istanze di pseudo-sinistra (altissima tassazione) alle peggiori istanze di destra iper-liberista (Stato minimo, assenza di un qualsivoglia programma industriale pubblico di supporto alle imprese, creazione scientificamente perseguita di ampie fasce di disoccupazione, che potrà essere la manodopera a basso costo di domani, per favorire gruppi industriali e finanziari sovra-nazionali, etc.).

O Bersani si schiera per una politica progressista di rilancio economico dell’Italia, all’interno di un progetto neo-europeista serio, credibile e democratico (Stati Uniti d’Europa), oppure, tra ambiguità, ammiccamenti e proclami retorici, resta nel solco delle idee montiane, figlie di un’Europa tecnocratica e oligarchica che non fa in alcun modo l’interesse della maggioranza dei popoli del Vecchio Continente.

Tertium non datur.

 

LE CITTADINE E I CITTADINI DI DEMOCRAZIA RADICAL POPOLARE (www.democraziaradicalpopolare.it)

[ Articolo del 26-28 ottobre 2012 ]

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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