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Consigli a Gioele Magaldi sulla confezione delle imminenti Lettere aperte a Beppe Grillo, Gianroberto Casaleggio e Virginia Raggi

 

 

 

Ricollegandoci a quanto comunicato in

Beppe Grillo, Gianroberto Casaleggio e Virginia Raggi: imminenti Lettere aperte di Gioele Magaldi a proposito delle Elezioni di Roma 2016 e Italia 2018...e della candidatura di Nino Galloni a Sindaco della Capitale (clicca per leggere),

e pur sapendo che i nostri consigli, in quanto DRP, non sono stati richiesti (ma speriamo possano essere di qualche utilità), suggeriremmo a Gioele Magaldi:

  1. Di affrettarsi a scrivere e a pubblicare le succitate Lettere aperte a Beppe Grillo, Gianroberto Casaleggio e Virginia Raggi.
  2. Di rendere nota all’opinione pubblica, per il tramite di queste Lettere, tutta una serie di cose che essa ignora, a proposito di un certo back-office del potere nel quale, ormai, muove i suoi passi anche il M5S, al pari di altri partiti e movimenti di più antica tradizione. Non parliamo del potere supremo al livello delle Ur-Lodges ma, insomma, di questioni di un certo peso, indebitamente sottratte alla vista e alla considerazione dei comuni cittadini.
  3. Di sottolineare come sia nell’interesse stesso del Movimento 5 Stelle sostenere, nella tarda Primavera 2016, a Roma, la candidatura di Nino Galloni Sindaco, invece di incarognirsi sull’ipotesi della candidatura di Virginia Raggi, la quale, ammesso e non concesso che dovesse vincere, difficilmente potrebbe poi “convincere” e governare adeguatamente Roma Capitale.
  4. Di sottolineare come, se Virginia Raggi si “brucia” e si mostra poco convincente nell’amministrazione di Roma, dal 2016 al 2017-18, ciò costituirà un boomerang mostruoso, per il M5S, in vista delle Elezioni politico-parlamentari che avranno luogo al massimo nel 2018.
  5. Di sottolineare, all’attenzione personale della stessa Virginia Raggi, di come ella- a sentir parlare dei suoi (poco consistenti e aleatori)  progetti di governo per Roma Capitale- anche nella (per lei malaugurata) ipotesi che dovesse vincere al ballottaggio con Roberto Giachetti, si ritroverebbe a sperimentare una sostanziale impossibilità di gestire una realtà complicata e incancrenita come quella del Comune capitolino SOLTANTO mediante i rozzi strumenti politico-economici della Weltanschauung pentastellata sin qui implementata a livello di altre amministrazioni locali.
  6. Di evidenziare che, se davvero il M5S vuole candidarsi a vincere le Elezioni politiche del 2018 (o del 2017, se venissero anticipate), allora deve abbandonare qualsivoglia autoreferenzialità settaria e aprirsi a partecipare- con il giusto ruolo importante che merita- a Coalizioni democratico-progressiste che raggruppino il meglio di quelle forze politiche, economiche, sociali e culturali che siano disposte a dialogare e interagire fruttuosamente con la galassia pentastellata.

 

Per ora, questi sono i consigli primari che ci sentiamo di offrire a Gioele Magaldi, nell’imminenza che egli metta mano alla sua (micidiale) penna digitale…

 

LE CITTADINE E I CITTADINI DI DEMOCRAZIA RADICAL POPOLARE (www.democraziaradicalpopolare.it)

[ Articolo del 3 aprile 2016 ]

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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