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Comunicato Flash congiunto di Democrazia Radical Popolare e Grande Oriente Democratico : NO a leggi BAVAGLIO per la libera informazione, NO a tentativi di impedire alla Magistratura di fare il suo dovere, NO al partito trasversale anti-intercettazioni. Le intercettazioni che non ci piacciono sono quelle illegali (diffusissime e usate per ricattare, perché non se ne parla di più?), non quelle regolarmente disposte dalle Procure.

 

 

 

 

Intanto, ha perfettamente ragione Luca Palamara, Presidente dell’A.N.M. (Associazione Nazionale Magistrati) : “le intercettazioni non sono una priorità”.
Delle priorità per il corretto funzionamento della Giustizia ne abbiamo parlato in Terza Serie delle 10 Proposte per il Governo dell'Italia dal 2011 in poi, da Democrazia Radical Popolare al Nuovo Centro-Sinistra (da costruire sulle ceneri del Vecchio): "Per il Rispristino della Legalità Giudiziaria nella Nazione "
E possiamo in questa sede ribadire che, intanto, se si vuole aiutare la macchina giudiziaria ad essere più efficiente e rapida, bisogna informatizzare tutto il sistema e garantire più fondi per molti uffici giudiziari, che sono stati letteralmente abbandonati dallo Stato, specie in questi lunghi anni di (mal) governo di Berlusconi e seguaci.
E poi bisogna fare tutta una complessa serie di cose, sulle quali rimandiamo al testo summenzionato.

In queste ore, però, si sta mobilitando un partito parlamentare trasversale, favorevole a promulgare leggi di INTERDIZIONE per la Magistratura e di BAVAGLIO per l’opera di libera informazione che giornali, radio e televisioni italiane già fanno con molta fatica, sottoposte come sono a mille pressioni, censure e auto-censure di natura politica o pseudo-lobbistica.
Il tema è quello delle INTERCETTAZIONI.
La ragione apparentemente “nobile” di questa mobilitazione bipartisan starebbe nella necessità di tutelare la privacy degli intercettati, con riguardo alle intercettazioni cosiddette irrilevanti dal punto di vista penale, una volta che i documenti che li riguardano sono depositati nelle dovute sedi giudiziarie, a disposizione semi-pubblica.
In realtà, la vera piaga italiana non è l’intercettazione legale disposta dai Magistrati nei riguardi di alcuni indagati.
La cosa davvero criminosa (per riprendere un lemma caro al Premier di Arcore) è la diffusissima pratica delle INTERCETTAZIONI ILLEGALI, organizzate e disposte da soggetti privati per privatissimi interessi.
E di queste cose, di questa scandalosa prassi di violazione dell’altrui privacy, il “clan Berlusconi” ne sa parecchio e non in quanto parte lesa…

Ora, rispetto alle intercettazioni legali regolarmente disposte da determinate Procure, qualora un qualsiasi operatore mediatico diffonda elementi ritenuti diffamatori, calunniosi o profondamente lesivi della sfera privata di chicchessia, il soggetto che si ritiene danneggiato ha già tutti gli strumenti legali per essere tutelato.
E se un giornale, una radio, un’emittente televisiva offre un’informazione eccessivamente trash, saranno gli stessi lettori/ascoltatori/spettatori a sanzionarli con il proprio disgusto e la propria disaffezione e disapprovazione, dopo un primo (eventuale) momento di eccitazione morbosa.
Ma, come negli USA e in altre grandi democrazie occidentali, vorremmo che IL DIRITTO DI CRONACA fosse un valore collettivo primario e mantenuto integro, senza strumentali menomazioni.

Perciò, Democrazia Radical Popolare e Grande Oriente Democratico dicono un NO secco e deciso a qualsiasi limitazione del diritto di indagine (attraverso legittime intercettazioni) e a qualsiasi limitazione del diritto di cronaca, fatto salvo il buon gusto e l’ethos civile e umano che ogni giornalista dovrebbe preservare.
Del resto, anche la pubblicazione di notizie penalmente irrilevanti (come i contenuti di talune intercettazioni) costituisce il sale della libera formazione della pubblica opinione.
In che modo gli italiani (già all’oscuro di troppe cose, rincoglioniti dalle mille insulse trasmissioni, interviste e servizi che parlano del nulla più superficiale e che non sfiorano minimamente il back-office del potere) avrebbero potuto sapere cosa pensano veramente alcuni propri rappresentanti politici e quanto sono ipocriti, falsi e meschini gli uni contro gli altri, mentre in pubblico sfoderano il solito fasullo birignao di convenienza?
Libertà di esprimersi in privato?
Libertà di tutelare la propria privacy?
Certo, magari rispetto a cose molto intime come la fede, le vicende familiari, l’orientamento sessuale, ma non su questioni che mettono soltanto in evidenza un clima di favoritismi, di prevaricazioni, di raccomandazioni, pressioni indebite, manipolazioni ed eterodirezioni di organi istituzionali o semi-istituzionali che dovrebbero essere indipendenti dall’influenza di piduisti, pitreisti, piquattristi e altri soggetti simili.

 

LE CITTADINE E I CITTADINI DI DEMOCRAZIA RADICAL POPOLARE
I FRATELLI DI GRANDE ORIENTE DEMOCRATICO

P.S. Per chi ancora non l’avesse ascoltata, rimandiamo a l’ INTERVISTA AUDIO del 24 giugno 2011 di Gioele Magaldi su RADIO 24 (Radio del "SOLE 24 ORE"), nella quale, tra le altre cose, si inizia a spiegare quale sia l’origine (anche geo-politica) e il back-ground autentico del potere del Massone Luigi Bisignani.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Per comunicazioni, scrivete a: info@democraziaradicalpopolare.it