Content Banner  

 

Commento di DRP a “Resistenza di Popolo contro Neonazismo Tecnocratico, il nuovo bipolarismo italiano”, articolo by Francesco Maria Toscano per IL MORALISTA

 

 

 

 

Commentiamo

“Resistenza di Popolo contro Neonazismo Tecnocratico, il nuovo bipolarismo italiano”, articolo del 23 febbraio 2013 by Francesco Maria Toscano per IL MORALISTA (clicca per leggere).

Preliminarmente, siamo contenti e compiaciuti che il sempre brillante Francesco Maria Toscano abbia posto, come immagine che sovraintende simbolicamente al suo pezzo, il più celebre dipinto del Massone progressista Eugène Delacroix (1798-1863), quel La Libertà che guida il popolo (risalente al 1830, anno della Seconda Rivoluzione Francese o Rivoluzione di luglio contro la Restaurazione aristocratico-clericale operata da Carlo X di Borbonne), il quale non per caso campeggia nella HOME PAGE del sito ufficiale di Grande Oriente Democratico (www.grandeoriente-democratico.com).

Ancora preliminarmente, vorremmo invitare l’amico Toscano a non “sergiodicorimodiglianizzarsi”, inserendo nelle sue alate analisi dati surreali e poco precisi, spesso frutto di una metodologia di lavoro che non prevede un lavoro scrupoloso di editing e correzione di quanto si è andato scrivendo sotto l’impeto della passione civile e prosastica.
Così, quando Francesco Toscano scrive:

“Monti, ad esempio, grazie al consenso complice di Pdl, Pd e Udc, è riuscito in un anno a sterminare un numero consistente di cittadini deboli e disorientati, polverizzando poveri esodati, costringendo alla chiusura milioni di piccole e medie imprese e gettando in miseria intere classi sociali”,

abbiamo l’obbligo di fargli osservare che le cifre non possono essere gettate li come le virgole, i punti, i punti e virgola, le virgolette, etc. della celeberrima barzelletta su Pierino il quale consegna il compito in classe di italiano scritto senza punteggiatura, ma con l’invito finale al Maestro (elementare, in quel caso…) di mettere i punti, le virgole e gli altri segni di interpunzione come meglio gli sarebbe aggradito.
In Italia (dati ufficiali di Unioncamere) ci sono circa 6 milioni di imprese in totale e nel 2012 hanno chiuso circa 104.000 imprese…Tantissime, certo (Noi di DRP e i Massoni di GOD lo ripetiamo da mesi e mesi), ma i dati, se uno li vuole fornire, non possono essere pubblicati a cazzo di cane.
Analogamente, Monti ha sicuramente ridotto in povertà molti cittadini che ora sono deboli e disorientati, ma l’aggettivo “sterminare” è improprio, anche se riferito ai poveri suicidi (la cui sorte compatiamo, compartecipando alle condoglianze delle rispettive famiglie e schiumando per la rabbia e il dolore dinanzi a simili situazioni disperate), che però erano liberi di non suicidarsi (al contrario di ebrei, slavi, zingari e gay finiti nei campi di sterminio nazisti negli anni ’40 del ‘900) e avrebbero fatto meglio a vivere lottando e manifestando in piazza contro il Governo in carica, organizzando delle rivolte incisive, invece di introiettare a livello esistenziale complessivo la condanna a morte sociale e professionale inflitta dal Masnadiero in loden.

Venendo ai contenuti centrali di

“Resistenza di Popolo contro Neonazismo Tecnocratico, il nuovo bipolarismo italiano”, articolo del 23 febbraio 2013 by Francesco Maria Toscano per IL MORALISTA (clicca per leggere),

consigliamo l’ottimo Toscano di leggersi con attenzione i nostri recentissimi contributi

Commento di DRP a “La mia dichiarazione di voto”, articolo by Sergio Di Cori Modigliani per LIBERO PENSIERO (clicca per leggere)

Democrazia Radical Popolare, turandosi il naso, voterà e farà votare sia PD PSI SEL -Patto dei (sedicenti) Democratici e Progressisti-  che Rivoluzione Civile e Movimento 5 Stelle. L’importante è che ci sia una solida maggioranza di deputati e senatori progressisti e riformatori in Parlamento, alla faccia di Mario Monti, Mario Draghi, Angela Merkel, Herman Van Rompuy, Oli Rehn, Wolfgang Schaeuble e Compari (clicca per leggere),

tanto per ampliare alquanto i suoi un po’ rozzi e semplicistici giudizi interpretativi sia sul Movimento grillino nel suo complesso, sia sui rapporti (realistici e non immaginari) che potranno intercorrere in Parlamento e nel Paese tra gli attivisti e i deputati e senatori del Movimento 5 Stelle e quelli di altri partiti a vocazione (per quanto insufficiente e faticosa) progressista.
Dice poi Toscano che

“L’idea invece che il Pd, pur fiancheggiando il neonazismo tecnocratico, poiché partito nominalmente di sinistra, conservi una sua dignità “a prescindere” è francamente irritante e stucchevole […]”

Siamo d’accordo, nessuno conserva una sua dignità “a prescindere”, tuttavia è a nostro parere più facile e ragionevole che evolva verso una corretta impostazione progressista e incisiva sul piano italiano ed europeo il PD (partito sufficientemente democratico e pluralista nelle strutture interne, ancorché fiacco e mediocre nella attuale proposta politica esterna), magari aiutato da SEL, di quanto ciò possa accadere per il Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo, tanto sollecito nel rivendicare una partecipazione democratica e pluralista dal basso in ambito istituzionale esterno, quanto occhiuto e vigilante nell’attuare all’interno un sistema gerarchico, verticistico, dispotico, inquisitorio e illiberale degno del defunto Partito Nazionale Fascista, ricco anch’esso di spinte popolari e plebiscitarie entusiastiche e virulente, ma controllato al vertice da pochi oligarchi assisi attorno al Duce. Per non parlare del fatto che, quando si contesta l’inefficienza e l’incapacità di governo altrui (dei partiti zombies, copyright di Grillo), bisognerebbe avere la decenza di proporre come candidati al Parlamento delle persone intelligenti e preparate, non dei tangheri selezionati in virtù dell’attitudine ad essere degli yes-men o, per converso, dei furbacchioni intrallazzatori e smaliziati che hanno il merito di essere ben accreditati alla corte di sua Eminenza Grigia Gianroberto Casaleggio.
Aggiunge ancora Toscano:

“La crudeltà distruttiva del moderno tecno-nazismo è ignorata dalle nostre èlite politiche e intellettuali, un po’ perché insipienti e un po’ perché colluse, ma è percepita in maniera chiarissima dal popolo italiano, avanguardia su scala europea di una nuova ed eroica stagione di Resistenza.”

Davvero questa crudeltà distruttiva “è percepita in maniera chiarissima dal popolo italiano, avanguardia su scala europea di una nuova ed eroica stagione di Resistenza”?
Non ci pare proprio.
Se così fosse stato, a quest’ora avremmo visto il coraggioso slancio di protesta e manifestazione del popolo italiano in favore dello scempio che si sta consumando ai danni dell’altrettanto europeo popolo greco.
Come insegnavano i Massoni Patrioti cosmopoliti euro-atlantici del XIX secolo (italiani, francesi, inglesi, tedeschi, ungheresi, russi, statunitensi, brasiliani, etc.) che andavano a combattere insieme, in una multinazionale variopinta ed eroica, in ogni Paese oppresso da regimi tirannici, liberticidi e vessatori (in Europa, ma anche nelle Americhe) la LIBERTA’ per cui si deve combattere è soprattutto quella altrui, solo così si guadagna il diritto a veder riconosciuta e rispettata la propria.
Invece il popolo italiano, salvo luminose eccezioni (che almeno lasciano qualche speranza a chi lavora per la sua rigenerazione) un popolo attualmente invigliacchito, opportunista, ipocrita, servile, egoista, privo di slanci generosi, per lo più rimbambito da una falsa spiritualità clericale e formalistica, si è mobilitato – negli ultimi decenni - soprattutto per passare il testimone del suo suffragio dal Partito Nazionale Fascista alla DC e al PCI, salvo poi innamorarsi di Silvio Berlusconi, della Lega (grande passione di Beppe Grillo) e dei post-fascisti di AN, almeno quando non sono stati contingentemente innalzati agli onori pubblici i post-comunisti pidiessini e diessini in combutta con i post-democristiani di sinistra.
E adesso, lungi dall’indignarsi in massa (altra cosa è la protesta di pochi illuminati e lungimiranti) per la sorte dei nostri fratelli (in Cristo) e concittadini europei greci, spagnoli, portoghesi, irlandesi, etc., il popolo cialtrone e straccione (anzitutto nell’animo) che fino all’altro ieri aveva affollato le clientele di PDL, FLI, UDC, PD, etc, o le spelonche del radicalismo anti-sistema all’amatriciana, si esibisce in piazza con lo strillone istrionico e carismatico Grillo, al grido interiore (quello esteriore è dominato dal turpiloquio più che da idee chiare e distinte) di Berlusconi o Grillo, purché se magni tranquillo

Prosegue con infelicità sillogistica e analitica un Francesco Toscano reso forse confuso da uno stato di auto-eccitazione pre-elettorale:

“Lo schema vero, quindi, che oggi la necessità propone, non è rinvenibile nella surreale alternanza tra destra e sinistra, ma nella lotta fra il tecno-nazismo elitario dominante (che assorbe le vecchie categorie di destra e sinistra) e la Resistenza di popolo che tenta faticosamente di organizzare sul campo un argine rispetto alla barbarie. Una Resistenza, badate bene, che non può  considerarsi esclusivo appannaggio di singoli partiti o movimenti ma che, al contrario, si riconosce unicamente per contrasto. Così come nel secolo scorso il comitato di liberazione dal fascismo conosceva al suo interno articolazioni molto differenti (dai comunisti ai cattolici integralisti), ma diventava monolite nella comune battaglia per la libertà, oggi  il minimo comune denominatore che delimita il campo di questa nuova Resistenza si intravede, in Italia, in quelle forze che si oppongono risolutamente al montismo e a tutte le forze politiche collaborazioniste che ne hanno armato la mano.”

Eh no!
Lo schema “vero” di alternanza tra forze politiche - schema valido ieri, oggi, domani e dopodomani - è quello che vede da una parte i fautori della democrazia, della libertà, del pluralismo, della laicità e della giustizia sociale; dall’altra i propugnatori dell’elitarismo, del liberticidio, dell’oligarchia, del clericalismo e dell’egoismo predatorio sociale ed economico.
E non basta “combattere Monti” per far dimenticare che si ha uno stile partitico elitario-liberticida-oligarchico e anche vagamente clericale, misogino e tradizionalista di matrice iraniana (nel caso di Grillo); né le differenze tra destra e sinistra sono state assorbite dal cosiddetto tecno-nazismo elitario dominante, che costituisce chiarissimamente una variante post-moderna del pensiero reazionario e conservatore classico.
La sinistra italiana ed euro-atlantica è incerta, mediocre e latitante, ma non è quella tabula rasa che si immagina Francesco Toscano, soprattutto perché non bisogna confondere la base dei militanti e simpatizzanti con i vertici, spesso corrotti, inadeguati e arretrati rispetto allo stesso corpo elettorale di riferimento.
Così non è autentico e apprezzabile nemmeno il paragone analogico con la “Resistenza” italiana.
Fra i partigiani dei primi anni ’40 c’erano degli autentici democratici, socialisti democratici, liberal-socialisti, liberali di varia estrazione. Costoro combattevano davvero per la LIBERTA’, per la DEMOCRAZIA, per la LAICITA’ delle Istituzioni violentate da un ventennio di regime clerical-fascista.
Poi c’erano i comunisti (ingrossati dalle fila di non pochi fascisti in libera e salvifica uscita da un regime ormai perdente), che speravano - con il tempo e con il machiavellismo togliattiano - di trasformare in futuro l’Italia in un Paese satellite dell’Unione Sovietica staliniana e totalitaria (sempre nel nome del popolo e del suo presunto vero bene).
Come c’erano i democristiani non laici (a differenza di De Gasperi e altri, che laici lo erano in modo convinto, seppur con i limiti culturali del tempo), i quali anelavano ad uno Stato semi-confessionale sotto la ritrovata egida morale e politica del Vaticano.
Alcuni partigiani comunisti più estremisti (non tutti e nemmeno la maggioranza, certo) si sporcarono le mani non soltanto di rappresaglie inumane e truci contro la popolazione civile (accusata a torto o a ragione di connivenza con il passato regime… ma quanti erano i conniventi, all’epoca delle oceaniche manifestazioni di piazza sotto Palazzo Venezia e in tutta Italia, specie negli anni ’30?), ma persino contro gli stessi partigiani “bianchi” (cattolici) e/o liberal-democratici (lo stesso stile infame adottato contro i socialisti, i radicali e gli anarchici durante la Guerra Civile in Spagna del 1936-39).
Altro che Resistenza come “monolite nella comune battaglia per la libertà”, caro Toscano!
Parimenti, oggi non basta combattere il “montismo” per essere accreditati come difensori di una nuova libertà democratica, di una nuova visione di giustizia sociale progressista ispirata all’universale trinomio LIBERTA’-FRATELLANZA- UGUAGLIANZA.
Se il prezzo per combattere efficacemente il “montismo” è lo squallido spettacolo di bastonatura mediatica fascistoide e di espulsione cui sono stati sottoposti tutti i dissidenti interni del Movimento 5 Stelle e un programma generico di proposte non sempre convincenti per il futuro dell’Italia, allora grazie, no. Noi combattiamo una battaglia diversa, su un altro fronte ed esclusivamente in compagnia di chi condivida senza tentennamenti dei landmarks invalicabili.
Se invece, come pure da Noi auspicato in

Commento di DRP a “La mia dichiarazione di voto”, articolo by Sergio Di Cori Modigliani per LIBERO PENSIERO (clicca per leggere)

Democrazia Radical Popolare, turandosi il naso, voterà e farà votare sia PD PSI SEL -Patto dei (sedicenti) Democratici e Progressisti-  che Rivoluzione Civile e Movimento 5 Stelle. L’ 6importante è che ci sia una solida maggioranza di deputati e senatori progressisti e riformatori in Parlamento, alla faccia di Mario Monti, Mario Draghi, Angela Merkel, Herman Van Rompuy, Oli Rehn, Wolfgang Schaeuble e Compari (clicca per leggere),

Grillo, Casaleggio e il Movimento 5 Stelle sapranno evolvere verso una teoria e una prassi - interna ed esterna - coerentemente democratica, libertaria, pluralista e tollerante del dissenso e del confronto critico (sostituendo almeno talora i ragionamenti e il dialogo pacato alle gag istrioniche e agli insulti), allora saremo lieti di considerarli compagni di strada per la Rigenerazione sociale, culturale, civile, economica e politica dell’Italia e dell’Europa.

 

LE CITTADINE E I CITTADINI DI DEMOCRAZIA RADICAL POPOLARE (www.democraziaradicalpopolare.it)

[ Articolo del 21-24 febbraio 2013 ]

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Per comunicazioni, scrivete a: info@democraziaradicalpopolare.it