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Commento di DRP a “Non posso usare altre parole, mi si perdoni: ora siamo nella merda davvero”, articolo del 26 luglio 2012 by Paolo Barnard

 

 

 

 

Da tempo, pur criticamente e con le riserve preliminari espresse sin dal contributo del dicembre 2011,

Democrazia Radical Popolare, Grande Oriente Democratico, Paolo Barnard e "Il Più Grande Crimine". La crisi economica occidentale, europea e italiana, i Poteri sovranazionali e il Massone Deludente e Asservito Mario Monti (clicca sopra per leggere),

e poi reiterate in altri interventi, abbiamo espresso (Noi di DRP, ma anche i Massoni di GOD) simpatia per la figura e l’opera del giornalista/intellettuale Paolo Barnard.
Al di là di Barnard, poi, sussiste la nostra precisa convinzione che la Modern Money Theory (MMT) sia la più solida proposta economica per il XXI secolo emersa dal campo degli studi neokeynesiani.
In proposito, si leggano anche, fra gli altri,

Commento di Grande Oriente Democratico a "MMT, per i miracoli ci stiamo attrezzando", articolo del 6 marzo 2012 by Fabio Scacciavillani per IL FATTO QUOTIDIANO (clicca sopra per leggere)

Fabio Scacciavillani e la MMT. Commento di Democrazia Radical Popolare a "Forza Zecca! Berlusconi lancia la MMT", articolo del 4 giugno 2012 by Fabio Scacciavillani per IL FATTO QUOTIDIANO (clicca sopra per leggere).

Tornando a Barnard, abbiamo di recente apprezzato lo stile tagliente e conciso di alcuni suoi interventi come:

“La chiave di lettura di tutto”, articolo del 21 luglio 2012 by Paolo Barnard (clicca sopra per leggere)

“Indovinello”, articolo del 24 luglio 2012 by Paolo Barnard (clicca sopra per leggere),

mentre abbiamo apprezzato assai meno la sua ingenua performance nel corso della trasmissione “L’ultima parola” del 20 luglio 2012,condotta su RAI 2 da Gianluigi Paragone. Nel corso di essa, infatti, Barnard sembrava elemosinare l’attenzione e la sponsorizzazione di un noto ciarlatano politico come Roberto Maroni, il quale sta all’economia e alla comprensione delle sue dinamiche come Umberto Bossi sta al tricolore italiano.
Di questa infelice prestazione barnardiana del 20 luglio scorso ha offerto un quadro severo, ma corretto e preciso, l’articolo apparso sul Blog www.ilmoralista.it:

"Tutti i limiti dell'impostazione di Barnard/3", articolo del 22 luglio 2012 by Francesco Maria Toscano (clicca sopra per leggere).

Ora, a seguito del fatto che il 26 luglio 2012 il Governatore della BCE Mario Draghi ha mandato un certo tipo di segnali ai Mercati Finanziari, il buon Barnard scrive:

“Non posso usare altre parole, mi si perdoni: ora siamo nella merda davvero”, articolo del 26 luglio 2012 by Paolo Barnard (clicca sopra per leggere).

Per carità, si tratta di un articolo pieno di spunti interessanti e di analisi intelligenti, ma ancora una volta Barnard perde di vista il quadro di insieme e alcuni ragguardevoli particolari, pur centrando una serie notevolissima di questioni.
Ma è fuori misura, il giornalista bolognese, quando crede che Mario Draghi sia stato costretto ad agire in un certo modo (per salvare l’euro) da Francia e Germania, da Angela Merkel e da François Hollande.
Nulla di più falso.
Hollande sta brancolando nel buio per conto suo, dopo gli inizi promettenti e scoppiettanti. Per un verso è confuso e intimidito dalla determinazione e dalla pericolosità aggressiva dei giochi altrui. Per l’altro, è tentato dall’offerta che sedusse anche Sarkozy: concorrere, con il solo fatto di rimanere immobile ( o fintamente dinamico) e prono all’immobilismo tedesco, a destabilizzare le nazioni più deboli dell’Europa, condividendo con la Germania il ruolo di testa di ponte per conto terzi.
E chi sono i terzi?
I Mandanti di Mario Draghi, Mario Monti, Herman Van Rompuy e di tutta l’allegra combriccola di vertice dell’Euro-Tecnocrazia.
La Merkel e Draghi, invece, recitano da sempre lo stesso spartito, in perfetta sintonia sostanziale, al di là delle apparenti diversità di toni.
E quello che è accaduto in data 26 luglio 2012 (così come quello che era accaduto nei giorni precedenti) non è frutto né del caso né dell’improvvisazione.
Si tratta di una sceneggiatura ben studiata, in cui ciascuno ha il suo ruolo: c’è il buono e c’è il cattivo, c’è il temporeggiatore e il (falso) risolutore, ci sono i Mercati “irresponsabili, anarchici e speculatori” e c’è lo sceriffo Draghi che infine mette freno (provvisoriamente e sub condicione) alle loro scorribande maligne…
Una colossale e ben architettata presa per i fondelli continentale.
Dunque, consigliamo a Barnard (e non solo a lui) di ampliare il suo sguardo a tutta la scacchiera in gioco e di contestualizzare meglio il ruolo e le finalità precise di tutti e di ciascuno fra i pedoni, le torri, i cavalli, gli alfieri, etc.
In questa prospettiva, potrà intanto venire utile la lettura di

Un Massone Manipolatore, Masnadiero, Contro-Iniziato ed Eversivo peggiore di Mario Monti: il Fratello Mario Draghi (clicca sopra per leggere),

dove comunque il giornalista bolognese troverà conferma di alcune sue esatte intuizioni.

Per poi comprendere ancor meglio il senso di quello che comunque Barnard ha intuito e ricostruito (specie ne Il più grande crimine) molto meglio di altri osservatori della temperie politico-economica contemporanea, consigliamo a lui e ai cittadini italiani ed europei in genere l’attento studio di:

Gioele Magaldi, MASSONI. Società a responsabilità illimitata. Il Back-Office del Potere come non è stato mai raccontato. Le radici profonde e le ragioni inconfessabili della crisi economica e politica occidentale del XXI secolo, Chiarelettere Editore,

libro in prossima uscita a novembre 2012.

LE CITTADINE E I CITTADINI DI DEMOCRAZIA RADICAL POPOLARE (www.democraziaradicalpopolare.it)

[ Articolo del 25-27 luglio 2012 ]

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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