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Commento a “No anche al nuovo testo contro l’omofobia. Concia si dimette da relatore” by Nicoletta Cottone per IL SOLE 24 ORE del 19 maggio 2011 e La Vergogna del Centro-Destra italiano (PDL, LEGA e anche UDC) omofobo ed eterodiretto dalla Curia Vaticana, altrettanto omofoba di giorno, ma non di sera, in pubblico, ma non in privato

 

 

 

 

Questo è un Paese preso in ostaggio.
Partiamo dalla lettura dell’ articolo “No anche al nuovo testo contro l’omofobia. Concia si dimette da relatore” by Nicoletta Cottone per IL SOLE 24 ORE del 19 maggio 2011 (che rappresenta efficacemente analoghi pezzi usciti su altri organi di informazione)
Che Parlamento è quello che non ha il coraggio e l’autonomia per legiferare adeguatamente in merito all’omofobia, solo perché si sente subalterno, politicamente, culturalmente, e filosoficamente ai dettami (meglio sarebbe dire DIKTAT) della Curia Vaticana?
Ma poi. il problema di questi nani nominati da segreterie di non-partiti è di natura politico-culturale e filosofica (il che, almeno, come nel caso di Rocco Buttiglione, “nobilita” l’idiozia e l’inciviltà di alcune opzioni) oppure si tratta solo di mero servilismo strumentale e pseudo-machiavellico, con cui si ritiene di poter ottenere (o non perdere) l’appoggio del Potere Temporale e Simoniaco della Chiesa?
Analogo problema si pone per tutta quella legislazione ispirata confessionalmente e profondamente illiberale che ha caratterizzato tutte le maggioranze berlusconiane.
Dalla fecondazione assistita alla ricerca sulla cellule staminali embrionali al tema del testamento biologico o alla possibilità di unioni civili fra persone dello stesso sesso alla sanzione dell’omofobia, il blocco di potere clerical-leghista e berlusconiano è stato ed è tetragono e compatto.
Lo sappiamo bene: il Massone Contro-Iniziato, reazionario, conservatore e baciapile in pubblico, allegramente LIBERTINO in privato; pio cattolico nei proclami, pagano e gnostico-ermetico nell’intimità (e nella costruzione del suo Mausoleo), pur di preservare consensi e appoggi delle gerarchie vaticane sarebbe anche disposto a vendere l’anima al diavolo.
Figuriamoci i suoi squallidi cortigiani e la pletora di ominicchi che negli anni hanno affollato le schiere di Lega, Casa delle Libertà, Popolo delle Libertà e UDC.
Intendiamoci, anche in questi partiti esistono persone (donne e uomini) autenticamente laici e con un senso profondo della dignità e autonomia della propria funzione parlamentare ma, dal 1994 ad oggi (all’epoca Forza Italia aveva nel suo seno diversi autentici liberali, capaci di di farsi sentire e di contare…), l’involuzione clericale e servile delle strategie del Gran Sultano di Arcore (unita all’assenza di LIBERTA’ e PLURALISMO all’interno del Popolo delle Libertà) ha reso marginale qualunque voce consapevole della distinzione cavouriana tra Chiesa e Stato, tra comunità religiosa e comunità politico-civile.
E siccome anche nel Partito Democratico, quali serpi in seno, non mancano alcuni agenti dei “poteri forti ecclesiali” (sempre di meno, per la verità, grazie a DIO…o al Grande Architetto…), ecco che da questo Parlamento 2008-2013 non c’è da attendersi nulla che possa modernizzare l’Italia e renderla un Paese migliore, degno delle conquiste di civiltà già maturate nelle altre democrazie occidentali.
Bisognerà attendere la nuova legislatura 2013-2018 perché una nuova maggioranza parlamentare (quella che vorremmo si costruisse a partire dalle 10 Serie di Proposte per il Governo dell’Italia dal 2011 in poi,  da Democrazia Radical Popolare al Nuovo Centro-Sinistra (da costruire sulle ceneri del Vecchio), inaugurando un Nuovo Risorgimento, sappia legiferare adeguatamente su nuovi diritti civili per TUTTI, resistendo alle infami pressioni della lobby clericale.
Una lobby che, oltre ad interpretare in modo molto discutibile il ruolo della “Chiesa di Cristo” (che dovrebbe essere Comunità spirituale e sociale fondata sull’amore, sulla mitezza, sull’integrazione dei diversi, sull’accettazione dell’infinita varietà degli orientamenti sessuali, filosofici e spirituali voluti dal CREATORE), offre di sé un’immagine grottesca e profondamente IPOCRITA.
Come conciliare, infatti, questo Magistero Curiale intollerante, intransigente su valori spacciati come immutabilmente cattolici e cristiani (mentre si tratta solo di pregiudizi di ottuagenari cardinali cresciuti spesso con una pessima educazione affettiva e sessuale e con una ispirazione gerarchica, autoritaria, anti-moderna e illiberale dei rapporti umani e politici) con la grande lezione del Maestro Rivoluzionario di Nazareth, dissacratore di sepolcri imbiancati e dell’umana doppiezza?
Come conciliare, per rimanere a questo tema dell’OMOFOBIA, la feroce e crudele intolleranza pubblica di Papato e Curie, primi alimentatori e diffusori di fobia e discriminazione verso gli omosessuali, con i comportamenti sessuali che, da anni, si scopre caratterizzano in privato le preferenze di semplici sacerdoti o alti prelati?
Lasciamo andare la pedofilia in quanto tale che è un grave reato e un abuso che la Chiesa (e Joseph Ratzinger per primo, quale Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede lungo molti anni) ha tentato di coprire, ma vogliamo affrontare il problema dei problemi?
La Mala Educacion (termine che denomina anche il film del 2004 di Pedro Almodòvar) è il problema di questa Chiesa di Vertice ottusa, bigotta e senza FEDE nella infinita sapienza del CREATORE.
Per fortuna esistono sacerdoti, vescovi e cardinali “illuminati” che, seppur discretamente, diffondono idee più sagge ed equilibrate, ma la dottrina ufficiale che presiede all’educazione emotiva dei nuovi sacerdoti nei seminari è prevalentemente tale da formare dei potenziali disadattati sentimentali e sessuali.
Degli esseri umani che, invece di essere saggi e forti “Pastori di anime”, vivono da “mezzi uomini”, lacerati e tormentati da sensi di colpa, fobie varie, anaffettività animica e fisica e privazioni crudeli.
Come stupirsi, poi, se da un tale humus vengono fuori tremende storie di abusi sessuali sui bambini che a quei “Pastori” erano stati affidati da un “gregge” di fedeli che, magari, compartecipano della stessa tendenza alla rimozione, all’omertà e all’ipocrisia, salvo indignarsi quando scoprono i segni dolorosi che questa atmosfera culturale (che nulla ha di divinamente ispirato, molto invece, di patologicamente umano) ha prodotto?

Per quanto concerne invece l’omosessualità, la bisessualità, la transessualità o semplicemente una libera sessualità (etero o omo poco importa per chi non ha fobie di sorta e vive nell’autentico amore cristiano), come si concilia quello che emerge da inchieste come quella di Panorama della scorsa estate (“Le notti brave dei preti gay” by Carmelo Abbate per PANORAMA del 29 luglio 2010: clicca sopra per leggere e vedere i video) con la militanza omofoba di gran parte della pedagogia cattolica ufficiale?
Si concilia, si concilia.
Come?
Con l’IPOCRISIA da SEPOLCRI IMBIANCATI.
Gli stessi SEPOLCRI per combattere i quali Gesù Cristo aveva fondato la sua CHIESA.

Perciò, il messaggio che viene dal blocco politico culturale che mal-governa l’Italia da anni è:
“siate pure libertini in privato, fate le orge, organizzate la prostituzione per i potenti, procurategli cocaina e qualunque trasgressione sessuale, divorziate, abortite, andate all’estero per curarvi con i progressi della ricerca scientifica o per avere l’eutanasia, ma in pubblico proibite le droghe, invocate la castità, la sacralità della vita embrionale e del matrimonio, i valori familiari e l’eterosessualità militante, la costrizione a vivere come piante e senza dignità, con la bava alla bocca…”

Da chi è costituito questo blocco politico-culturale?
Anche da coloro che hanno detto NO al testo sull’omofobia nell’ambito della Commissione Giustizia della Camera dei Deputati.
Cioè da quella grottesca maggioranza parlamentare berlusconian-leghista (con l’avallo della parte peggiore dell’UDC) che anche oggi, 23 maggio 2011, è chiamata in aula a pronunciarsi sulla questione.
Fate, fate, continuate a ricoprirvi d’infamia, cari deputati ostaggio della Curia: la storia saprà fare giustizia di voi come l’ha già fatta ditanti altri cialtroni simili a voi.
La storia e il corpo elettorale, che sarà presto chiamato a pronunciarsi.

 

LE CITTADINE E I CITTADINI DI DEMOCRAZIA RADICAL POPOLARE

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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