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Berlusconi è bollito? Quasi. Non si abbia fretta e si lascino cuocere a fuoco lento sia il Fratello Silvio che il Fratello Gustavo Raffi (illegittimo e abusivo) Gran Maestro del GOI. L’Italia attende la nascita di un Nuovo Centro-Sinistra, autore di proposte politiche concrete e dettagliate e di una Nuova Massoneria, carismatica, libertaria,  popolare, democratica ed impegnata civilmente: quando queste due condizioni saranno raggiunte, Berlusconi e Raffi cadranno come pere mature…

 

 

 

 

La domanda sullo stato di “bollitura” del Gran Sultano di Arcore se l’è posta ieri, in prima pagina, lo stesso filo-berlusconiano quotidiano “LIBERO” (vedi www.libero-news.it ), rilanciato anche da DAGOSPIA (www.dagospia.com ) con pezzo delle 11:42 di sabato 9 aprile 2011.
Naturalmente, il duo Feltri-Belpietro che ha ispirato l’articolo (al di là della firma), dopo aver elencato gli inconfutabili insuccessi berlusconiani da diversi mesi a questa parte (NDR: Noi parleremmo di default cronico da sempre del Berlusconi politico-statista, incapace strutturalmente di servire la Polis altrettanto bene che i suoi privatissimi interessi), astutamente tenta di concludere il proprio ragionamento sostenendo che il Berlusca sarà pure talora inadeguato, ma al momento non c’è di meglio… Come a dire: “tenetevi il buon vecchio Frate Silvio, nonostante i suoi difetti…”
Concordiamo sul fatto che ad oggi non circolano serie prospettive politiche in grado di abbattere la “semi-dittatura” berlusconiana.
Concordiamo, anche se per ragioni e con uno spirito diverso dai Cortigiani astuti Feltri e Belpietro.
Non c’è di meglio di Berlusconi?
Di certo l’attuale, imbelle e velleitario centro-sinistra non si presenta come un’alternativa valida rispetto a chicchessia.
E anche sul “Partito della Nazione” o “Terzo Polo”, non si può certo dire che le sue proposte politiche si presentino come coerenti, chiare e facilmente individuabili dall’elettorato.
Del resto, Noi di “Democrazia Radical Popolare” vogliamo rifondare il Centro-Sinistra (non qualche operazione di centrismo pseudo-moderato) costruendo per la prima volta in questo Paese una Coalizione socialista-liberale e libertaria, fieramente laica e coraggiosamente riformatrice: dubitiamo che simile prospettiva sia realizzabile in contesti politici che ospitano personaggi come Rocco Buttiglione, Paola Binetti, Luca Volonté etc.
Per ora, cioè fino a quando non avremo pubblicato e iniziato a veicolare le nostre 10 Serie di Proposte per il Governo dell’Italia dal 2011 in poi,  da Democrazia Radical Popolare al Nuovo Centro-Sinistra (da costruire sulle ceneri del Vecchio), l’attuale “Armata Brancaleone” che finge di fare l’opposizione dorma pure il suo sonno della ragione con conseguente obnubilamento della volontà, della creatività e della combattività civile e culturale.
Un minuto dopo che le nostre “10 Serie di Proposte” avranno iniziato a circolare tra dirigenti e militanti di PD, SEL, IDV e Altri, oltre che fra tanti elettori smarriti di centro-sinistra o di incerta collocazione elettorale, non ci saranno più ALIBI per nessuno.
Cercheremo, se le cittadine e i cittadini italiani ce ne daranno la forza, di mettere beneficamente “con le spalle al muro” i vari Bersani, Vendola, Di Pietro & Company: o sono in grado di accogliere prospettive serie di rilancio per una Coalizione che si voglia VINCENTE, oppure passino la mano e si ritirino a vita privata, piuttosto che continuare a squittire con velleitaria e malinconica impotenza di fronte al Grande Fratello di Arcore.

Ad esempio, anche rispetto a quella che IL FATTO QUOTIDIANO definiva ieri La rabbia dei precari nelle piazze d’Italia. Sfilano giovani e 40enni senza contratto” by Luana Silighini e Federico Mello per IL FATTO QUOTIDIANO del 9 aprile 2011 (clicca sopra per leggere), cosa conta la solidarietà a basso costo (e sforzo) di politici e sindacalisti, se questi stessi signori/e non sono in grado di produrre una VISIONE economico-sociale possibile, chiara e immediatamente realizzabile che metta davvero fine al dramma generazionale della PRECARIETA’?
Chiacchiere su chiacchiere prive di esiti concreti: questo era ed è lo stile di governo e opposizione di fronte ai pesanti problemi sociali, economici e civili di cui l’Italia soffre da anni.
Lo ripetiamo, qualcuna potrà piacere di più, qualcun’altra di meno, ma le nostre 10 Serie di Proposte per il Governo dell’Italia dal 2011 in poi,  da Democrazia Radical Popolare al Nuovo Centro-Sinistra (da costruire sulle ceneri del Vecchio) saranno robuste e coerenti “armi di distruzione” di tutto il conservatorismo immobilista che da tempo affligge il nostro disgraziato Paese. “Armi” benefiche, offerte per un poderoso rilancio dell’offerta politica socialista, libertaria, liberal-progressista e democratica anche presso le nuove generazioni, ansiose di contribuire ad un Nuovo Risorgimento italiano.

Intanto, nell’attesa che il Nuovo Centro-Sinistra si impegni a ricominciare da dove erano state interrotte, nella propria Opera, le camicie rosse garibaldine, democratiche, radicali e popolari; nell’attesa di ripristinare un Grande Oriente d’Italia e una Massoneria degni della statura del Gran Maestro Giuseppe Garibaldi, ci godiamo la cottura a fuoco lento del Grande Fratello Silvio Berlusconi (vedi l’ultimo atto di questa gustosa opera culinaria: Dopo Ben Alì, Mubarak, Gheddafi e Bisignani ora tocca a Cesare Geronzi. Chi il prossimo...? L'Ancien Régime nel quale il Fratello Silvio Berlusconi ha prosperato si sgretola pezzo per pezzo...) e dell’altrettanto Grande (quanto a contro-iniziazione) Fratello Gustavo Raffi, reduce infuriato e scornato dalla recente debacle nella Gran Loggia 2011 (vedi Flash del 4 aprile 2011: "Alla Gran Loggia 2011, il Grande Arpagone e la sua Corte con le pive nel sacco: Gustavo Raffi e Camerati clamorosamente sconfitti e sconfessati" ).

 

LE CITTADINE E I CITTADINI DI DEMOCRAZIA RADICAL POPOLARE.

 

 

 

 

 

 

 

 

Per comunicazioni, scrivete a: info@democraziaradicalpopolare.it