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Attentato alla libertà di pensiero ed espressione da parte del Presidente del Senato Piero Grasso ( presunta innominabilità di Napolitano) e del senatore Salvatore Torrisi (DDL ammazza Blog)

 

 

 

 

Siamo francamente sbigottiti e anche alquanto indignati.
L’altro giorno non credevamo ai nostri occhi e alle nostre orecchie.
Il Presidente del Senato, Piero Grasso, la seconda carica istituzionale di una nazione democratica e repubblicana come l’Italia, fondata sullo stato di diritto e sulle tradizionali libertà (parlamentari e non) di pensiero, espressione e critica, che si permette il lusso (liberticida) di redarguire addirittura un rappresentante del Popolo Sovrano, un senatore della Repubblica (nella fattispecie il capogruppo M5S Nicola Morra), perché secondo lui (secondo l’ineffabile Grasso, cioè) “non era lecito nominare il Presidente della Repubblica nell’aula del Senato” (SIC!).
Qualche attento osservatore ha giustamente osservato che il suddetto Grasso (da pochi mesi alla guida dell’assemblea di Piazza Madama) ha confuso il principio sancito dall’articolo 90 della Costituzione sulla cosiddetta “irresponsabilità politica delle parole e delle azioni del Capo dello Stato” con una qualche fascistoide dottrina (mai nemmeno sognata dal legislatore) che sospenderebbe il democratico e liberale diritto di menzione e/o di critica con riferimento appunto al Presidente della Repubblica.
Naturalmente, il comportamento illiberale e anti-democratico (gravissimo, configurandosi quale attentato alla Costituzione repubblicana e anche alle norme vigenti in Europa in termini di libertà di pensiero ed espressione, tanto più nelle aule di un Parlamento sovrano) del Presidente Grasso è stato stigmatizzato adeguatamente in moltissimi interventi non privi anche di ironia e sarcasmo.
Ne citiamo solo alcuni, quale esempio significativo di una giusta e decisa reazione generalizzata (fatta eccezione per diversi spregevoli cortigiani di palazzo…) alla tremenda gaffe istituzionale di Grasso:

“Marco Travaglio e Franco Bechis contro Grasso per Napolitano nominato ‘invano’”, articolo redazionale del 20 luglio 2013 per BLITZ QUOTIDIANO (clicca per leggere)

“Travaglio: ‘In Italia c’è l’ebraismo, Napolitano è la divinità innominabile, Grasso il sacerdote’”, articolo del 20 luglio 2013 by I.S. per LIBERO (clicca per leggere)

“Non nominare NPLTN invano, di Marco Travaglio”, Video per YOU TUBE postato il 20 luglio 2013 by Roberto Mannucci (clicca per visionare-leggere)

“Caso Shalabayeva: Piero Grasso contro Nicola Morra: ‘Non si può citare Giorgio Napolitano in Senato”, articolo del 19 luglio 2013 by Pietro Salvatori per L’HUFFINGTON POST (clicca per leggere)

"Arrivano dal Monte Bianco i X Comandamenti dei Diritti Civili Italiani", articolo del 20 luglio 2013 by Sergio Di Cori Modigliani per LIBERO PENSIERO (clicca per leggere)

“Non nominare il nome di Giorgio invano”, articolo del 22 luglio 2013 by Francesco Maria Toscano per IL MORALISTA (clicca per leggere).

C’è poi un’altra questione gravissima che configura uno spregevole attentato alla libertà di pensiero e libera espressione dello stesso.
Si tratta dell’ignobile Disegno di Legge presentato dal senatore PDL Salvatore Torrisi, così come raccontato in

“‘Ammazza Blog, il Pdl ci riprova: 5 anni di leggi contro l’informazione web’”, articolo del 24 luglio 2013 by Lorenzo Vendemiale per IL FATTO QUOTIDIANO (clicca per leggere).

Una amichevole domanda tanto a Piero Grasso che a Salvatore Torrisi: non crederete davvero che le forze più vigili della società civile e del Popolo Sovrano staranno a guardarvi senza reagire, nel momento stesso in cui le vostre condotte scellerate si sostanziano come una abusiva e odiosa offensiva alle libertà tipiche di uno stato di diritto democratico?

 

LE CITTADINE E I CITTADINI DI DEMOCRAZIA RADICAL POPOLARE (www.democraziaradicalpopolare.it)

[ Articolo del 23-25 luglio 2013 ]

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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