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Appello n.1 del 2014 di Democrazia Radical Popolare a Matteo Renzi, affinché usi bene il suo libero arbitrio e scelga una via maestra diversa da quella che porta agli oligarchi semi-nascosti, rappresentati istituzionalmente da Mario Draghi, Giorgio Napolitano, Angela Merkel etc

 

 

 

 

Pazientemente, tanto non per non lasciare nulla di intentato, offriamo a colui che oggi è percepito come “il salvatore della patria” e vincerà molto probabilmente le prossime elezioni politiche, diventando premier, ma che domani – visto l’inevitabile fallimento della sua azione di governo improntata agli stessi principi politico-economici che hanno ispirato i governi Monti e Letta e che infatti sono targati McKinsey…- si troverà a dover fronteggiare la delusione e la rabbia degli italiani, magari pronti a maneggiare con più sapienza ed efficacia nuovi forconi…, l’ennesima occasione di resipiscenza e di potersi incamminare su una via maestra che non conduca nelle fauci subdole di Draghi, Napolitano, Angela Merkel, Wolfgang Schäuble, Oli Rehn e di tutti coloro che rappresentano interessi oligarchici elitari, antidemocratici e anti-popolari, bensì verso un miglior uso del proprio libero arbitrio.
Certo, ben conosciamo la posizione dei Massoni di GOD, i quali non ritengono vi sia alcuna possibilità di recupero di Matteo Renzi ad un vero fronte progressista che lotti per un’Europa diversa dall’attuale e ri-fondata sulla piena e trasparente sovranità popolare.
Ben comprendiamo le ragioni che spingono a scrivere

L’aspirante massone Matteo Renzi blandisce il massone reazionario Mario Draghi e cerca l’accordo con il massone reazionario Giorgio Napolitano, mentre si consuma una guerra civile tra renziani, lettiani e altre tribù piddine… (clicca per leggere).

D’altra parte, nemmeno Noi di DRP siamo stati mai troppo teneri con Matteo Renzi, visto che gli abbiamo dedicato, nel passato, :

Matteo Renzi, l’illusione del cambiamento e il Libero Arbitrio della gioventù (clicca per leggere)

DRP: Matteo Renzi, al pari di Enrico Letta e di tutto il sedicente centrosinistra italiano, mena il can per l’aia sulle politiche economiche per uscire dalla crisi (clicca per leggere)

Matteo Renzi stravincerà nel PD e oltre il PD. E potrà così causare tranquillamente agli italiani danni catastrofici (quelli che Mario Monti ed Enrico Letta avrebbero voluto produrre, senza però riuscirci sino in fondo per limiti di investitura popolare) (clicca per leggere).

Eppure, almeno alcuni di Noi (ci sono altri che la pensano esattamente come i Massoni di GOD) percepiscono che, in corso d’opera, l’attuale segretario del PD potrebbe decidere di cambiare rotta…
Perché?
Perché quello che ha senso per un Giorgio Napolitano (88 anni trascorsi cercando solo il potere per il potere, passando allegramente dal plauso a Stalin e poi all’invasione russa in Ungheria e alla scomunica dei dissidenti del PCI come Antonio Giolitti nel 1956-57, a posizioni via via più moderate nell’alveo di un comunismo sedicente democratico e pseudo-socialisteggiante per approdare infine alla difesa strenua, de facto, della teologia neoliberista propugnata dalle elites europee attuali), che aveva senso per Mario Monti (70 anni spesi a lucrare personalmente sulla rappresentanza di interessi oligarchici e anti-democratici), che ha senso per Mario Draghi (66 anni e in ulteriore ascesa…finché qualcuno non lo farò cadere dal piedistallo come è accaduto ad altri funestatori dell’interesse popolare e democratico, in altre circostanze storiche) ha meno senso per un 38enne (Renzi) che rischia di fare la fine di Icaro nel giro di pochissimo tempo…
Sedotto dalle grandi neo-aristocrazie euro-atlantiche che intendono completare lo scempio del sistema-Italia, sarà rapidamente sacrificato alla furia popolare in qualunque momento si tratterà di placarne le ire. E, nella migliore delle ipotesi, se ne tornerà con le pive nel sacco a fare il concorrente di qualche nuova “Ruota della Fortuna”, una volta che sia stato scoperto il suo bluff come governante…
Vale la pena rovinare così le chances offerte dalla buona sorte e da un certo talento comunicativo (che al di sotto, però, non è sostenuto da un progetto progressista autentico e coerente)?
Decidilo Tu, caro Matteo.
E se decidi di cambiare via maestra, prendi contatto direttamente con il nostro leader Gioele Magaldi, il quale dubita che tu abbia la finezza, l’intelligenza e la lungimiranza per farlo (cambiare rotta e bussola), ma sicuramente sarebbe felice di essersi sbagliato.

 

LE CITTADINE E I CITTADINI DI DEMOCRAZIA RADICAL POPOLARE (www.democraziaradicalpopolare.it)

[ Articolo del 17-18 gennaio 2014 ]

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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