Content Banner  

 

Settima delle 10 Serie di Proposte per il Governo dell’Italia dal 2013 in poi. “A garanzia delle Libertà individuali e di Nuovi Diritti Civili per Tutti e per Ciascuno”

 

 

 

 

Noi riteniamo che un fronte realmente progressista, riformatore e libertario, un Nuovo Centro-Sinistra per l’Italia e l’Europa, debba legiferare in modo tale da assicurare gli stessi diritti civili a tutti i suoi cittadini, a prescindere dal sesso e dall’orientamento sessuale.
Perciò, proponiamo che, quando un simile fronte progressista avrà una chiara maggioranza parlamentare e gestirà un esecutivo di governo, vengano approvate delle leggi che consentano il matrimonio anche tra individui dello stesso sesso.
Proponiamo inoltre che venga approvata una severissima legge contro l’omofobia.
Proponiamo che a individui transgender (uomini che si sentono e si vivono come donne, donne che si sentono e si vivono come uomini - soltanto per una parte della vita o continuativamente, ma che non abbiano fatto il cambio di sesso chirurgico e nemmeno intendano farlo) sia concesso (se ne fanno richiesta) uno speciale documento d’identità che affianchi quello ordinario.
Questo speciale documento d’identità registrerà la condizione transgender e potrà recare una modifica del nome secondo i desiderata del suo/della sua titolare, assimilando alla condizione femminile o maschile chi si senta tale, pur non essendo nato/a tale e pur non avendo effettuato alcun intervento chirurgico per il cambio del sesso.
Proponiamo che si legiferi in modo tale da rendere più facile e rapida l’adozione di bambini per le coppie etero (che al momento devono comunque passare per le forche caudine di inenarrabili lungaggini burocratiche, anche in omaggio alla lobby delle “case famiglia”), che sia resa lecita l’adozione per le coppie omosessuali e che sia facilitata – più di quanto non sia - per i single.

Proponiamo che sia assolutamente liberalizzato di nuovo l’uso dei denari contanti, contro ogni misura che, con la scusa di controllare la possibile evasione fiscale, di fatto lede la libertà individuale dei cittadini di scegliere il mezzo di pagamento preferito e assicura alle banche un profitto immeritato e improprio, obbligando all’uso di bancomat o carte di credito.

Proponiamo che, per i maggiorenni alla guida di ciclomotori o di moto, sia tolto l’obbligo dell’uso del casco, che infatti (per i ciclomotori) non vigeva, solo pochi anni fa. Un maggiorenne è in grado di valutare se fare uso del casco o meno e quando, anche in base al tipo di motoveicolo e alla strada che sta percorrendo.
Analoga questione valga per le cinture di sicurezza delle automobili: ogni individuo adulto deve potersi governare da sé, decidendo se allacciare o non allacciare tali cinture, senza che intervenga lo Stato-Papà a imporre comportamenti più o meno salubri.

Proponiamo, gradualmente e con sapienza, la progressiva e totale legalizzazione di ogni tipo di droga.
Ogni individuo ha il diritto di assumere tutte le droghe che vuole, così come di fare scelte esistenziali costruttive o distruttive a suo insindacabile arbitrio, senza che lo Stato-Papà intervenga a censurare questo o quel comportamento che non rechi nocumento a terzi.
Inoltre, la legalizzazione anche della produzione e del commercio delle droghe (di cui autorizzare la vendita in apposite farmacie, dove sia anche attivo un consultorio che informi la clientela dei rischi per la salute in sui si incorra assumendo certe sostanze), consentirà in un colpo solo di abbattere gli ingenti profitti della malavita organizzata in questo settore, e conseguentemente di ridurre drasticamente il volume dell’offerta, specie presso quella parte della popolazione (vedi bambini e adolescenti) più indifesa e inconsapevole, che oggi è facile preda di spacciatori senza scrupoli.
Noi siamo collettivamente contrari all’uso delle droghe e presso le cittadine e i cittadini di DRP non ci sono drogati, né aspiranti tali.
Ma la libertà, come insegnava Voltaire, è soprattutto quella degli altri. Anche quella del drogato di drogarsi, dell’alcolista di ubriacarsi e del fumatore di contrarre più facilmente il cancro, etc.
Senza contare che, ci sono droghe e droghe, e un uso moderato e non cronico di certe droghe non è più dannoso di determinati comportamenti alimentari leciti ma sciagurati; così come un uso mirato di altre droghe può essere persino utile ed efficace nella cura di certe malattie o nella terapia di contenimento del dolore degli ammalati.
Uno Stato Liberale non può essere proibizionista.
Uno Stato Liberale può e deve informare i suoi cittadini dei rischi per la salute e la sicurezza cui vanno incontro assumendo determinati comportamenti, ma non può trattarli da minori e minorati, decidendo per loro come devono vivere e come devono morire.

Proponiamo la legalizzazione dell’eutanasia, l’istituzione di un testamento biologico degno di questo nome e una legiferazione sulla assoluta libertà di ricerca scientifica (e di utilizzo medico dei nuovi ritrovati della scienza) che faccia giustizia di tutte le ignobili ingerenze clerical-vaticane degli ultimi anni sul Parlamento della Repubblica italiana.

Proponiamo la legalizzazione della prostituzione in tutte le sue forme (in appartamento o in strada, con il limite che non si rechi disturbo ai concittadini) e anche la legalizzazione di eventuale agenzie e/o cooperative che promuovano e tutelino l’attività di chi eserciti la prostituzione, abolendo contestualmente il reato di favoreggiamento o sfruttamento della prostituzione.
Proponiamo però che venga configurato un nuovo reato di sfruttamento della schiavitù (con punizioni gravissime) ogni qualvolta si individuino esseri umani costretti da altri a prostituirsi.
La prostituzione è il mestiere più antico del mondo, e chiunque voglia ha il diritto di esercitarlo, disponendo liberamente del proprio corpo e ricevendo anche le giuste tutele legali, assistenziali, sanitarie e pensionistiche.
Contestualmente, e con aliquote eque e non vessatorie, è anche giusto che chi esercita la prostituzione paghi le tasse come gli altri cittadini.

Insomma, quando finalmente ci sarà un Nuovo Centro-Sinistra per l’Italia e per l’Europa, Noi di DRP faremo in modo che esso legiferi su ogni materia inerente la convivenza umana con spirito assolutamente laico, liberale e rispettoso dei diritti degli individui ad autodeterminarsi, senza imposizioni paternalistiche e moralistiche di sorta.

 

LE CITTADINE E I CITTADINI DI DEMOCRAZIA RADICAL POPOLARE (www.democraziaradicalpopolare.it)

[ Articolo del 30 gennaio- 2 febbraio 2013 ]

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Per comunicazioni, scrivete a: info@democraziaradicalpopolare.it