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10 Serie di Proposte per il Governo dell’Italia dal 2013 in poi, da Democrazia Radical Popolare al Nuovo Centro-Sinistra (da costruire sulle ceneri del Vecchio). Parte 2 dell’ 8 marzo 2012

 

 

 

 

Facciamo seguito a quanto scritto in

10 Serie di Proposte per il Governo dell’Italia dal 2013 in poi, da Democrazia Radical Popolare al Nuovo Centro-Sinistra (da costruire sulle ceneri del Vecchio). Parte 1 del 6 febbraio 2012 (clicca sopra per leggere).

 

INTRODUZIONE

 

Nel ribadire che consideriamo ormai superata, più ancora delle altre parti, proprio la sezione introduttiva delle

10 Serie di Proposte per il Governo dell’Italia dal 2011 in poi,  da Democrazia Radical Popolare al Nuovo Centro-Sinistra (da costruire sulle ceneri del Vecchio) (clicca sopra per leggere),

ma solo per quanto riguarda determinati nomi proposti per la leadership di un Nuovo Centro-Sinistra e per futuribili incarichi ministeriali, cerchiamo di fotografare l’attuale realtà italiana nel marzo 2012.
Nell’ambito dell’area sedicente progressista, al momento non esistono leaders carismatici in grado di rappresentare al meglio l’ampia coalizione che dovrà candidarsi a governare il Paese.
Vedremo se da oggi al 2013 faranno la comparsa nuovi personaggi.
Tuttavia, questa carenza potrebbe persino rivelarsi provvidenziale, nel senso di favorire – in luogo di una catalizzazione personalistica verso questo o quel politico di vertice – una inedita e forte strutturazione programmatico-ideologica collettiva, tale da rilanciare una audace e vincente prospettiva progressista per l’Italia e per l’Europa.
Al posto di una scommessa su un candidato carismatico, si avrebbe l’impegno corale di più soggetti nel costruire, indirizzare e dirigere una nuova cultura politica socialista, liberale, libertaria e democratica.
Una cultura politica sanamente liberista e liberale (non neoliberista o neomercantilista) e nel contempo socialista, favorevole alla libera economia di mercato e ad un capitalismo responsabile, ma non a derive mercatiste; favorevole ad un sapiente ed efficace intervento propulsivo delle entità pubblico-statuali nell’economia, ma non ad invasioni stataliste.
Ed ecco che, se non vorrà sciupare l’ultima occasione della sua vita politica (prima di essere spazzato via a causa delle contraddizioni e delle ambiguità di una segreteria troppo altalenante, compromissoria e priva di una chiara Weltanschauung), lo stesso Pierluigi Bersani potrà giocarsi una chance di essere il regista di una tale operazione ambiziosa ed epocale.
Lo stesso Pierluigi Bersani, coadiuvato dai membri più dinamici della sua Segreteria (Stefano Fassina, Matteo Orfini ed altri), potrà così eventualmente candidarsi come leader di coalizione di un Nuovo Centro-Sinistra non in virtù di un particolare carisma in senso classico (che egli non possiede), ma piuttosto in ragione della sapienza con la quale avrà (eventualmente) edificato un’architettura programmatica che metta insieme il meglio della classe dirigente progressista della Penisola, in una feconda contaminazione tra società politica e società civile.
Consigliamo pertanto Bersani e i suoi più stretti collaboratori di leggersi

Democrazia Radical Popolare in Difesa (parziale) di Pierluigi Bersani. Ma Bersani faccia una svolta precisa in direzione del Socialismo Liberale e contro i Neoliberisti Reazionari di destra e di sinistra (PD incluso), scegliendo anche i candidati giusti per le primarie e le elezioni di oggi e di domani e sconfessando, anche a posteriori, il Fiscal Compact europeo e il Pareggio di Bilancio costituzionale italiano, destinati ad essere superati da nuove normative europee per l’investimento, in un nuovo patto costitutivo federale (clicca sopra per leggere),

per orientarsi meglio sulle posizioni che sarà utile assumere in vista di una svolta vincente e accattivante della sua Segreteria; mentre, in generale, quali presupposti ideologici fondativi del Nuovo Centro-Sinistra, proponiamo le limpide formulazioni politologiche sul SOCIALISMO LIBERALE, contenute in
Editoriale del 14 ottobre 2011: "Se esistesse un Nuovo Centro-Sinistra, italiano, europeo e statunitense, avrebbe un'autostrada e archi di trionfo davanti a sè, in questi tempi di fallimento del neoliberismo di destra e dei suoi derivati" di Gioele Magaldi (clicca sopra per leggere)

e in

Editoriale del 22 febbraio 2012: "Socialismo Liberale. Non Socialdemocrazia in senso classico e nemmeno Terza Via di Anthony Giddens e della defunta ditta Bill Clinton-Tony Blair", di Gioele Magaldi. (clicca sopra per leggere).

E’ evidente che, qualora Bersani ed altri non si rivelassero all’altezza delle nostre aspettative (così come di quelle di milioni di italiani che attendono una rigenerazione del PD e del Centro-Sinistra), cercheremo altri interlocutori per realizzare in Italia un Nuovo Risorgimento.
Certi che, nel frattempo, il Segretario emiliano si sarà purtroppo auto-eliminato dall’agone politico, dove troppi avvoltoi non aspettano che un suo ulteriore passo falso per farlo a pezzi e trasformare il Partito Democratico in una ruota di scorta del Progetto Neo-Conservatore e Reazionario di matrice tecnocratica e oligarchica.

 

 

(Segue la PRIMA delle 10 Serie di Proposte per il Governo dell’Italia dal 2013 in poi…)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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