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10 Serie di Proposte per il Governo dell’Italia dal 2013 in poi, da Democrazia Radical Popolare al Nuovo Centro-Sinistra (da costruire sulle ceneri del Vecchio). Parte 1 del 6 febbraio 2012

 

 

 

 

PREFAZIONE

Questo documento sostituisce le precedenti 10 Serie di Proposte per il Governo dell’Italia dal 2011 in poi,  da Democrazia Radical Popolare al Nuovo Centro-Sinistra (da costruire sulle ceneri del Vecchio) (clicca sopra per leggere).

Tuttavia, invitiamo a rileggere quel testo (peraltro mai completato e contenente solo le prime 4 Serie di Proposte, a parte una Avvertenza, una Premessa e una Introduzione.

Riteniamo senz’altro superate quelle parti dell’Introduzione (vedi all’interno delle 10 Serie di Proposte per il Governo dell’Italia dal 2011 in poi,  da Democrazia Radical Popolare al Nuovo Centro-Sinistra (da costruire sulle ceneri del Vecchio)) nelle quali proponevamo come futuri, possibili leaders di un Nuovo Centro-Sinistra, Nichi Vendola o Matteo Renzi.

Matteo Renzi, con le sue recenti prese di posizione (fra cui si vedano, pubblicate alla data 31 ottobre 2011, sul Sito www.ilpost.it , le 100 proposte di Matteo Renzi - clicca sopra per leggere - alcune delle quali, prese singolarmente, potranno peraltro tornare accettabili e utili) ha dimostrato complessivamente un’impostazione politica niente affatto innovativa rispetto ai canoni della terza via propugnata dal sociologo e politologo Antony Giddens. Terza Via a suo tempo incarnata da Tony Blair, Bill Clinton e altri leadersminori (anche italiani), e rivelatasi infine un bluff fallimentare che ha riconsegnato alle destre neoliberiste dell’Occidente la possibilità di innescare la catena di eventi che ha condotto alle sciagure politico-economiche in corso dal 2007-2008 fino ad oggi.

Nichi Vendola, leaderdi Sinistra Ecologia Libertà (SEL), pur rimanendo saldo tanto nel suo rifiuto di involuzioni verso rigurgiti neo-comunisti quanto nella sua ripulsa di compromessi con l’ideologia neoliberista e mercatista imperante (cui tanti sedicenti progressisti hanno strizzato colpevolmente l’occhio, in questi ultimi anni), non ha fin qui saputo mostrare un impianto programmatico serio, coerente e lungimirante al punto tale da costituire il viatico credibile di un suo ruolo quale futuro Premier designato di una vincente (Nuova) Coalizione di Centro-Sinistra.

Rimane certamente sacrosanta la rivendicazione del Sindaco di Firenze e del Presidente della Puglia di indire al più presto competizioni primarie per individuare un leader della futura area elettorale di centro-sinistra, così come permane legittima l’aspirazione di Renzi e di Vendola a concorrere in prima persona a tali Primarie, ma essi non sono più, ad oggi, il ticket di candidati segnalato da DRP come il più auspicabile per una funzione di leadership apicale.

In sintesi, Democrazia Radical Popolare- a meno di radicali trasformazioni/implementazioni degli impianti ideologico-programmatici dei due personaggi citati- non li indicherà ai propri simpatizzanti (in costante crescita dall’interno del PD, di SEL, di IDV, del PSI e di altri soggetti gravitanti in area centro-sinistrorsa) come punti di riferimento privilegiati, cosa che invece accadeva in 10 Serie di Proposte per il Governo dell’Italia dal 2011 in poi,  da Democrazia Radical Popolare al Nuovo Centro-Sinistra (da costruire sulle ceneri del Vecchio).

Sarà peraltro utile e apprezzabile che Renzi e Vendola si impegnino ad emendare progressivamente le proprie “debolezze” programmatiche, contribuendo in ogni caso alla costruzione di un Nuovo Centro-Sinistra italiano.

Ancor a maggior ragione, DRP non ritiene più congrua e adeguata la lista di nomi di possibili membri di un “Governo Luce” in pectore e di un futuro Esecutivo nazionale ufficiale, quale era presentata in 10 Serie di Proposte per il Governo dell’Italia dal 2011 in poi,  da Democrazia Radical Popolare al Nuovo Centro-Sinistra (da costruire sulle ceneri del Vecchio).

Infatti, sebbene riteniamo diversi di quei nomi di potenziali Ministri e/o papabili per altri incarichi istituzionali ancora validi e spendibili all’interno di un Nuovo Centro-Sinistra,  alcuni di essi hanno invece dimostrato, ormai in modo incontrovertibile, il carattere nefasto e  distruttivo -per qualsivoglia prospettiva progressista e autenticamente riformatrice- del proprio profilo politico e umano.

Infine, le precedenti 10 Serie di Proposte per il Governo dell’Italia dal 2011 in poi…, avevano una loro prospettiva specifica che è ormai stata superata da eventi di natura sia nazionale che internazionale (governo di Mario Monti in luogo di nuove elezioni politiche; accelerazione delle strategie, delle tattiche e delle misure concrete volte a realizzare una involuzione oligarchica dell’Europa e dell’Occidente; opzione del governo Monti - non scontata, almeno all’inizio - a favore del progetto di involuzione oligarchica in corso).

Ecco perché, alla luce di tutti questi fattori, è stato necessario ricalibrare ed attualizzare le Nuove 10 Serie di Proposte, immaginando la loro concreta attuazione non prima della caduta dell’attuale esecutivo presieduto dal Massone Mario Monti e composto da altri Muratori non troppo liberi, i quali hanno compiuto una scelta di fondo perfettamente organica ai progetti delle fraterne oligarchie reazionarie, elitarie e contro-iniziatiche che stanno per cinesizzare l’Europa e l’Occidente. Una scelta di fondo, quella del governo Monti, la quale si muove pedissequamente nel solco della più becera ideologia mercatista e neoliberista (senza essere autenticamente liberale né sanamente liberista: infatti si de-regolamenta o si ri-regolamenta in direzione pseudo-liberalizzante soltanto quello che fa comodo agli amici degli amici. E non si liberalizzano, guarda caso, proprio i settori bancario e assicurativo; così come non si incide significativamente sulle “guarentigie” di corporazioni effettivamente privilegiate e castali, come quelle dei notai o dei grand commis di Stato, preferendo agire in modo sciamannato su altre categorie professionali o sparando demagogicamente sulla classe politica in quanto tale, tanto per soddisfare gli umori lunari della plebe più asinina). Una scelta di fondo, quella del governo Monti, la quale, mentre simula di esortare la Germania e altri partners europei ad una migliore governance politico-economica della UE e dell’eurozona (in un futuro non meglio identificato), nel frattempo esegue diligentemente le ricette di rigore, austerità e devastante contrazione della spesa pubblica che Merkel, Draghi, Van Rompuy e altri scellerati portavoce del “Progetto Oligarchico” in corso hanno da tempo organizzato per le sventurate popolazioni europee. Una scelta di fondo, quella del governo Monti, che non ha esitato e non esita a servirsi delle più subdole tecniche mediatico-manipolatorie di massa (facendo invidia, in ciò, persino al Principe dei Manipolatori, Silvio Berlusconi) cercando di imbonire/truffare l’opinione pubblica con la falsa speranza che le presunte liberalizzazioni porteranno una crescita annua del 10% di PIL (meglio della Cina!) e che la diminuzione dello spread fra titoli di stato italiani e tedeschi (tuttora a livelli proibitivi) costituisca la panacea di tutti i mali e il miglior segno della bontà delle politiche montian-passeriane.

In realtà, come hanno già accennato i Massoni di Grande Oriente Democratico sul loro sito ufficiale www.grandeoriente-democratico.com in MARIO MONTI MASSONE A SUA INSAPUTA/Sulle tracce del Massone anglofilo Mario Monti. Parte I. Paradosso dei paradossi: Mario Monti, appena reduce da incontri con Fratelli inglesi della City per chiedere fraterno soccorso, si reca da Lilli Gruber a "OTTO e MEZZO" e dichiara: "Io Massone? Ma se non so nemmeno bene cosa sia la massoneria? (clicca sopra per leggere) e in MARIO MONTI MASSONE A SUA INSAPUTA/PARTE II del 22-23 gennaio 2012 (clicca sopra per leggere) e come crediamo illustreranno ancor meglio in seguito, Mario Monti, a margine del suo recente soggiorno londinese, ha specificamente chiesto ai Fratelli della City di impegnarsi in modo massiccio per acquisti di titoli di stato italiani, in modo tale da favorire un significativo calo del suddetto e famigerato spread. Ciò, in cambio di generose concessioni affaristiche sull’imminente business delle dismissioni/privatizzazioni di beni e aziende pubbliche italiane, nazionali e locali. In tal modo, i cittadini del bel Paese avranno l’illusione (mediante un’artificiosa e revocabile discesa dello spread, scientemente e strumentalmente realizzata per fini speculativo-predatori imminenti da gruppi finanziari e fondi di investimento manovrabili da Fratelli britannici) di aver cominciato a migliorare qualcosa, mentre in realtà la disoccupazione continua ad aumentare, le aziende italiane continuano a fallire, le banche concedono sempre meno credito, le tasse aumentano, i redditi calano così come il potere d’acquisto di salari e pensioni, la spesa e i servizi pubblici diminuiscono in qualità e quantità, la precarietà non diviene mai flessibilità e dinamismo di offerta lavorativa, e ci si prepara anche a rendere i licenziamenti più facili e indolori per chi li dispone, spacciando impunemente la cosa per un incentivo all’assunzione e alla mobilità professionale.

Il governo Monti, in sostanza, è un esecutivo di pericolosi impostori, manipolatori e parolai che, con la complicità di mass-media servili e di forze politiche ignave, ignoranti e imbelli (oltre che subalterne culturalmente e ideologicamente), vendono agli italiani le loro ricette dogmaticamente mercatiste come preziose perle di sapienza politico-economica.

Si tratta in realtà di provvedimenti legislativi e normativi in certa misura insignificanti, in altri casi, invece, drammaticamente pericolosi e nocivi per il bene comune.

Ma l’aspetto più rilevante dell’esecutivo Monti non è rappresentato da ciò che esso sta facendo o intende fare, quanto da quello che esso non sta facendo né mai farà, causando così la perdita di tempo prezioso all’Italia e all’Europa, che avrebbe avuto bisogno di un Premier italiano (in rottura con il pernicioso duetto “Merkozy”) sostanzialmente autorevole ed incisivo nel far cambiare rotta alle politiche della UE e non vanamente celebrato per i suoi allori passati e futuri di servizievole cane da guardia dell’ortodossia mercatista propugnata da “Sorella Merkel” e “Fratello Draghi” (tanto per usare termini cari al lessico muratorio in voga legittimamente, purtroppo, anche presso gli ambienti più reazionari e oligarchici di certa massoneria e para-massoneria planetaria).

In definitiva, il “giochetto” per truffare/abbindolare gli italiani è il seguente (ammesso che riesca sino in fondo , perché le variabili sono notevoli, anche in presenza di massicci acquisti artificiosi e mirati di titoli di stato italianida parte di solidi gruppi finanziari vicini al Massone Monti) : fintanto che scende lo spread, il Premier bocconiano si sente autorizzato a procedere spedito con le sue pseudo-riforme pseudo-liberalizzanti e a traccheggiare sulla richiesta di vere e incisive riforme strutturali della governance politico-economica europea ai vari partners europei (Germania e Francia in testa).

Mentre la Grecia sta costituendo il laboratorio più truculento e tragico della ferocia iper-mercatista tecnocratica ed oligarchica (con BCE, FMI, UE e tutti gli altri soggetti interessati placidamente coesi nel massacrare socialmente la culla della civiltà europea), il disegno progettato per l’Italia è solo poco più soft.

E prevede delle varianti, in caso di opposizione parlamentare alla sua realizzazione.

Non appena le misure austere, recessive e depressive dovessero essere stoppate o ostacolate, il Massone Contro-Iniziato Monti, di concerto con il Massone Contro-Iniziato Draghi, provvederà a facilitare nuovi aumenti dello spread (attivando fior di amici fraterni operanti sulle principali piazze finanziarie, Londra in testa, per mettere in opera, in questo caso, massicce vendite di titoli di stato italiani), il cui rialzo sarà opportunamente enfatizzato dalle truppe mediatiche asservite, così da ri-legittimare il proseguimento senza intoppi della legiferazione neoliberista e ipermercatista montiana.

Obiettivi principali e finali dell’esecutivo Monti: dismissione/privatizzazione di beni, aziende e servizi pubblici nazionali, regionali e locali (a very great business for many brothers and friends) e, naturalmente, revisione dei diritti del lavoro, così da rendere disponibile anche nel Bel Paese molta nuova manodopera a basso costo, soprattutto per aziende tedesche, francesi o sovra-nazionali interessate ad una forzata proletarizzazione/cinesizzazione dell’Italia e dell’Europa.

Quindi, ammesso e non concesso che il famigerato spread possa tornare ai livelli pre-estate 2011, ma nel contempo la disoccupazione dovesse aumentare esponenzialmente (serve agli Oligarchi per imporre nuove forme di occupazione con salari e condizioni contrattuali sempre più infimi), il potere d’acquisto delle famiglie (vessate da nuove tasse e private sempre più di servizi pubblici) diminuire sensibilmente, il credito divenire sempre più inaccessibile per aziende e cittadini, le imprese fallire, i commerci languire e i professionisti non ottenere pagamenti da clienti sempre più squattrinati, che cosa se ne saranno fatti gli ITALIANI della CURA MONTI?

Un Nuovo Centro-Sinistra degno di questo nome deve iniziare sin d’ora ad elaborare le giuste strategie comportamentali per far fronte a questo ordine di cose, tanto nel presente che nell’immediato futuro. Senza sottovalutare i suoi antagonisti, che si annidano spesso, come serpi in seno, all’interno degli stessi partiti “progressisti”. Serpi inviate/infiltrate per conto di poteri oligarchici disposti a manipolare indifferentemente destre e sinistre, pur di conseguire i propri scopi eversivi di una normale vita democratica delle società umane contemporanee.

 

AVVERTENZA

 

Le segnalazioni contenute nella PREMESSA o altrove, in merito a come leggere questo complessivo documento, vanno riferite al testo pubblicato nella sua integrità. E’ invece evidente che, nella fase di pubblicazione parziale di ciascuna Serie di Proposte, esse perdono di senso.

 

PREMESSA

 

Questo documento è diviso in tre parti.
Un’ INTRODUZIONE che parla di alcune condizioni preliminari per la costituzione di un Nuovo Centro-Sinistra italiano solido e credibile.
L’ELENCO RAGIONATO delle 10 Serie di Proposte.
Una TAVOLA SINTETICO-SCHEMATICA della stessa decade di suggestioni per il rilancio dell’Italia.
L’insieme di queste parti non costituisce una lettura lunghissima, tuttavia, per chi volesse, sarà possibile gustare prima una parte e poi l’altra, con tutte le pause che riterrà opportuno fare nell’ l’esame di ciascuna sezione contenutistica.
Prima delle 10 Serie di Proposte (che vengono enunciate effettivamente più sotto: perciò chi ha fretta di leggerle, salti tutta la parte introduttiva, comunque importante) definiamone i presupposti imprescindibili.

 

(   SEGUE INTRODUZIONE  )

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Per comunicazioni, scrivete a: info@democraziaradicalpopolare.it